Il Tirreno

Pontedera

Un polo scolastico unico per le superiori del Colle

di Francesca Suggi
Un polo scolastico unico per le superiori del Colle

Se ne parla al tavolo inter-istituzionale, l’assessore provinciale guarda al futuro «Un solo dirigente servirebbe a dare continuità, progettualità e solidità»

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VOLTERRA. Cosa è più utile, in prospettiva, per il futuro delle scuole superiori di Volterra? Parte da questa domanda la riflessione in corso al tavolo scolastico inter-istituzionale che raccoglie tutti i territori della provincia di Pisa. E all’orizzonte, da più parti, si intravede l’idea di riunire sotto un unico polo scolastico i due istituti, il liceo Carducci e l’istituto tecnico per geometri Niccolini. Con un solo preside alla guida, che con continuità e progettualità duratura possa garantire iniziative e programmi solidi nel tempo.

«In questo momento di dimensionamento delle autonomie scolastiche – spiega l’assessore provinciale Miriam Celoni – bisogna guardare unicamente al futuro e alla qualità per dare alla scuola e ai ragazzi i servizi di cui hanno bisogno. Soprattutto nelle zone disagiate il futuro è nell’ unione».

La riflessione è aperta. Non c’è alcuna decisione presa, ma tanti dubbi concreti, criticità e proposte finiscono sul tavolo pronti ad essere esaminati e sviscerati dall’assessore provinciale, da Lilia Silvi, assessore alla cultura di Volterra e presidente della conferenza zonale, e dall’Ufficio scolastico provinciale. «Credo che due autonomie scolastiche con numeri sotto dimensionati rispetto agli standard non servano – continua –. Forse dando a questi due istituti un unico dirigente scolastico potremo garantire una visione complessiva vera, senza competizione alcuna tra le due scuole, bensì una collaborazione».

Cosa perdo e che guadagno: questo è un altro quesito sul quale l’assessore Miriam Celoni dà una sua risposta. «Da una parte perdo un preside – va nei dettagli – ma dall’altra guadagno stabilità, mantenimento dell’attuale numero di classi, serietà delle normative».

E come ogni percorso di dimensionamento, anche questo, se sarà, necessiterà di riempire la scelta con contenuti seri. «Indubbiamente il polo scolastico oggi rappresenta il futuro». Come arrivare a costruirlo? «Per mantenere il circuito scolastico di Volterra o gli amministratori si pongono in un concertazione seria e responsabile, oppure non sarà facile riuscire, oggi, a dare alle scuole e ai ragazzi che le frequentano, i servizi e la qualità di cui hanno bisogno».Celoni intende servizi moderni, aggiornati, agevolazioni, progetti che abbiano una loro continuità. L’anno scolastico appena concluso contava all’istituto Carducci 423 studenti (22 classi) e 107 iscritti all’istituto d’arte (5 classi). Al Niccolini i numeri scendono e si parla di 285 ragazzi (13 classi), mentre per la sezione carceraria 104 sono stati gli iscritti (10 classi) e alla succursale Iti di Pomarance 102 alunni (5 classi). Annoso, per entrambi gli istituti, è il problema dei presidi che solitamente ogni anno cambiano e che durante la settimana non sono sempre a Volterra ( magari abitano in un’altra regione). «Il tavolo è aperto – conclude Celoni – la programmazione si concluderà a fine ottobre».

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