Trasporti
Ora in centro “battono” anche i trans
Non solo prostitute nigeriane nella zona della stazione ferroviaria. Da alcune notti i volti delle passeggiatrici che si prostituiscono lungo via della Repubblica sono cambiati. Anzi, sono...
Non solo prostitute nigeriane nella zona della stazione ferroviaria. Da alcune notti i volti delle passeggiatrici che si prostituiscono lungo via della Repubblica sono cambiati. Anzi, sono diversificati.
Hanno fatto la loro apparizione anche un paio di transessuali in cerca di sesso a pagamento. Uno è italiano e “lavora” a metà di viale della Repubblica.
Tanto che l’altra sera, verso mezzanotte, le famiglie e i giovani che tornavano dallo “Sbaracco” organizzato dai commercianti del centro cittadino, lo hanno notato mentre camminava avanti e indietro a metà della strada che corre parallela alla ferrovia.
L’altro trans invece ha scelto come zona di lavoro la Montagnola, vicino al sottopasso ferroviario. Arriva, come raccontano alcuni abitanti della zona, dopo mezzanotte. È straniero, probabilmente brasiliano. Ferma i clienti che anche solo rallentano con la macchina quando arrivano al sottopasso.
Può capitare pure che cerchi di fermare uomini che camminano a piedi per la strada. «Da quando ha scelto questa strada, all’angolo con la scuola “Curtatone e Montanara”, non ci sentiamo sicuri se dobbiamo andare a fare due passi verso l’argine dell’Era – dicono alcuni cittadini –. Non si sa mai a quali incontri uno si trova esposto...».
Per ora il problema è abbastanza arginato. Ma è evidente che i marciapiedi cittadini sono sempre più frequentati durante le ore della notte da uomini e donne che si prostituiscono.
La situazione è sotto controllo, ripetono da mesi le forze dell’ordine. E anche l’altra sera i carabinieri hanno effettuato un controllo lungo via della Repubblica dove è stato identificato il trans italiano che da poco tempo ha scelto la “piazza” di Pontedera per esercitare la professione.
Sono mesi che i cittadini segnalano la presenza di prostitute per la strada e vicino agli ingressi delle abitazioni.
Lentamente la situazione sembra in evoluzione. E ora accanto alle nigeriane segnalate più volte alla stazione ferroviaria arrivano nuove “passeggiatrici”, così da fare pensare che probabilmente in città trovano un certo “mercato”.
Clienti disposti a pagare per le loro prestazioni.
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