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Lutto per la morte di Mario Maneschi

CASCINA. È morto Mario Maneschi, partigiano e attivista politico molto conosciuto, non solo nel comune di Cascina. Maneschi, classe 1925, è stato uno dei più giovani antifascisti, protagonisti della...

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CASCINA. È morto Mario Maneschi, partigiano e attivista politico molto conosciuto, non solo nel comune di Cascina.

Maneschi, classe 1925, è stato uno dei più giovani antifascisti, protagonisti della liberazione di Cascina nell'estate del 1945.

Al termine della guerra aveva proseguito il suo impegno civile impegnandosi nella ricostituzione del Partito comunista italiano.

All'inizio degli anni Sessanta era diventato segretario della giunta con il sindaco Nilo Baroni, mantenendo l'incarico con il sindaco Enzo Bertini e divenendo poi responsabile dell'ufficio scuola.

In seguito, aveva aperto un'attività di ristorazione a Pisa con la moglie Marisa. Con la pensione era rientrato a tempo pieno a Cascina, rinnovando il proprio impegno politico e figurando tra i fondatori del Partito Democratico, a circa sessanta anni di distanza dalla sua prima stagione politica.

Mario, al di là della lunga militanza di partito, era comunque molto noto per il suo spirito, che era riuscito a mantenere malgrado la prematura scomparsa di uno dei due figli. Una vicenda che lo aveva profondamente colpito come la sua famiglia.

Una cordialità, la sua, che lo ha portato a essere vicino a molti cittadini.

La morte è sopraggiunta ieri, nell'ospedale della Misericordia di Navacchio, dove Maneschi era ricoverato da alcuni giorni. Il funerale si svolgerà domani alle 11, a partire dalle cappelle del commiato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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