Sicurezza
Il Polo rallenta ma non ferma la crescita
In lieve calo l’occupazione. I dati positivi continuano comunque ad essere la maggioranza, fatturato da 27 milioni di euro
NAVACCHIO. Nonostante la crisi, il Polo Tecnologico rallenta ma non frena la sua crescita, e per il direttore Alessandro Giari i dati del 2011 forniscono buoni spunti per guardare con ottimismo al futuro. «È chiaro che la soluzione alla crisi non può arrivare dal Polo di Navacchio o dal Comune di Cascina – ha detto Giari –, ma i risultati ottenuti dalle nostre aziende, ancora in controtendenza rispetto all'andamento generale dell'economia nazionale, sono di rilievo e fanno ben sperare». Sfogliando il rapporto 2011 del Polo salta subito all'occhio la quantità dei dati positivi. Prendendo a campione le 43 aziende (sulle 61 totali) che hanno compilato il report sia nel 2010 che nel 2011, emerge un fatturato di circa 27 milioni di euro, in crescita dell'8 per cento rispetto all'anno precedente. Le singole aziende hanno messo a segno una crescita media, sempre in termini di fatturato, pari al 21 per cento, con le aziende dell'incubatore in grado di crescere in media del 68 per cento. Sul totale, il 4 per cento delle aziende ha un fatturato superiore ai 3 milioni di euro, il 15 per cento fra un milione e i tre milioni, e il 17 per cento fra i 500mila e il milione. «Anche se ci sono aziende in grado di far registrare fatturati elevati – ha commentato Giari – non significa che queste non conoscano la crisi. Ogni giorno si scontrano con difficoltà come l'accesso al credito, la burocrazia e un apparato pubblico non sempre in grado di rispondere alle loro esigenze, ma riescono comunque ad andare avanti, avendo dalla loro un forte carattere innovativo e il sistema Polo che le supporta». Dati positivi anche per l’occupazione. Il numero degli occupati è calato lievemente, ma il campione esaminato fa comunque registrare un +10,5 per cento rispetto al 2010. Incrementi significativi si hanno sia sul fronte dei contratti a tempo indeterminato, che per la prima volta superano quota 50 per cento, sia in termini di pari opportunità. Dal 2010 al 2011 la componente femminile all'interno del Polo ha guadagnato 10 punti percentuali, passando da 29 al 39 per cento. La dinamicità del Polo, infine, è testimoniata dai numeri di brevetti registrati (8 nel 2011), di collaborazioni interne ed esterne (74 e 255) e di nuove aziende insediate, 11 nell'anno passato, che potevano essere di più qualora ci fossero stati spazi disponibili. Un problema cui il Polo si appresta a rispondere, con l'inaugurazione del quarto lotto a inizio 2013. I dati del report 2011, illustrati nella mattinata di ieri dal direttore operativo del Polo Elisabetta Epifori, sono stati salutati positivamente tanto dal presidente del nuovo cda Sandra Vitolo, quanto dal giornalista economico Emir Abirascid.
Guido Bini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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