Il Tirreno

Pontedera

Una troupe Usa al Teatro Romano

Il documentario andrà su History Channel. L’assessore: no a critiche strumentali, serve collaborazione

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VOLTERRA. Un video girato nel Teatro Romano con il grande Andrea Bocelli come protagonista. Una ripresa, girata la scorsa settimana, da una troupe americana sempre nel monumento di vetruviana memoria per un documentario di History Channel e di National Geographic canadese, in collaborazione con la Bbc. A elencare quanto il Teatro, nonostante le sicure migliorie da apportare, comunque catalizzi l’interesse del mondo è l’assessore alla cultura Lilia Silvi. Dopo settimane di appelli e denunce rispetto alla situazione definita di degrado in cui secondo studiosi e grandi dello spettacolo versa il gioiello volterrano (Luca Nannipieri, Dario Fo e Franca Rame, Massimo Ranieri, Alan Rickman, Vittorio Sgarbi), finalmente un amministratore della giunta Buselli si sente in dovere ( e in diritto) di dare alcune risposte e considerazioni alla città. «A chi giova questo attacco che sa di vero sciacallaggio – si chiede – proviamo a essere positivi e a pensare che questa azione apparentemente denigratoria sia mossa esclusivamente da un amore per l’arte talmente viscerale da farsi trascinare oltre il limite senza rendersene conto». Silvi si riferisce a Nanni pieri: «chi dice che il teatro sembra uno zoo, scredita e denigra ma non emerge niente di costruttivo». E fa una riflessione sull’operazione Bocelli: «Il video girato e destinato a girare il mondo è stato compiuto per richiamare un’attenzione indispensabile sul luogo, che può essere la molla per far scaturire investimenti. Anche da parte di Sgarbi, personaggio spesso vivacemente polemico, che se non altro ha saputo esprimersi in modo controllato affermando che Volterra è città che va protetta e quindi non deve trascurare i suoi tesori, nemmeno una proposta concreta per iniziative che siano a sostegno di interventi. Questo ci farebbe piacere: collaborazione e non strumentale polemica, come ricordava, il giorno della presentazione del direttore del museo Guarnacci, il presidente della CRVolterra Giovanni Manghetti. Ed invece sembra iniziata la guerra di tutti contro tutti. Solo Dario Fo e Franca Rame, ad onor del vero, già più di 10 anni fa avevano lanciato un grido di allarme». L’assessore torna a ribadire che il 31 di luglio ci sarà un nuovo incontro del tavolo istituzionale aperto tra Comune, Sovrintendenza e Regione sui beni di Volterra. « Oggi la nostra amministrazione può onestamente riconoscere che il cammino è lungo e spinoso, mentre le risorse, economiche ed umane, sono scarsissime, ma ritiene di aver la coscienza a posto, in quanto, consapevole di quanto siano necessari atteggiamenti responsabili e sinergici con Ministero e Soprintendenze, ha aperto con loro per la prima volta un tavolo a cui ci si possa sedere mettendo al centro della discussione quello che si può fare e chi è legittimato a farlo: ed il primo appuntamento c’è stato prima che arrivasse Luca Nannipieri a pontificare e quasi minacciare».

Francesca Suggi

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