Il dolore
Una speranza per Suamy
È malata e deve curarsi in Israele: le iniziative a Montopoli per raccogliere soldi
MONTOPOLI. Cresce la speranza per Suamy e la Pubblica Assistenza di Montopoli in Vald’Arno si è impegnata concretamente. In questi giorni alle prese con spred, Btp, crisi economica europea e occupazione, a Montopoli la popolazione trova il modo per alimentare le speranze di una bambina che ormai è stata adottata un po’ da tutto il territorio comunale.
Otto anni e poco più, affetta da una grave malattia che fin dai primi mesi di vita le ha tolto la speranza di vivere come tutti gli altri bambini del mondo. Una malattia grave il cui nome è “encefalopatia epilettogena”, una malformazione della corteccia celebrale che le provoca sempre più frequenti crisi epilettiche. Dall’ottavo mese in poi, Suamy ha iniziato ad avere queste crisi che potevano scatenarsi anche dieci volte in un giorno, precludendole la crescita e le capacità motorie tanto che ancora oggi a otto anni e mezzo la vedono costretta a vivere su una sedia a rotelle e ad alimentarsi con cibi quasi liquidi per la sua incapacità a deglutire. Solo dopo un breve periodo di miglioramento dovuto a un farmaco che era riuscito a bloccare le crisi, poi piano piano tutto è tornato come prima. La madre Cristina D’Agostino e il padre Giorgio Pistolesi di Capanne, già da tempo e con grande dignità, hanno lanciato un appello per la piccola Suamy, con la speranza di poterla concretamente aiutare e rendergli la vita più vicina a quella di tutti gli altri suoi coetanei.
Si è scatenata sul territorio una corsa in aiuto di questa famiglia, tra privati cittadini, enti e associazioni, la speranza arriva da una clinica Israeliana, vicino a Tel Aviv, la Biocorrection Center dove un professore di origini russe Vitali Vassiliev cura casi come quello della piccola Suamy, attraverso il giusto dosaggio di alcuni neurotrasmettitori, i quali potrebbero bloccare le crisi epilettiche.
Per fare questo però, c’è bisogno di sostenere spese ingenti dovute ai viaggi in quel luogo, le lunghe permanenze, le spese di soggiorno. La Pubblica Assistenza di Montopoli non poteva non rispondere a questo appello e all’interno delle proprie iniziative e soprattutto nella “festa della Pizza e Birra” svoltasi nel mese di giugno, ha devoluto una parte dell’incasso a favore della speranza di questa sua piccola concittadina.
Domani nella sede della Pubblica Assistenza di Montopoli in via Mattei si svolgerà una semplice ma significativa cerimonia di consegna della cifra raccolta, circa mille euro. Saranno presenti i genitori della bambina, il presidente Pierluigi Zolfanelli e il consiglio d’Amministrazione dell’associazione. La cerimonia si svolgerà alle 17,30 a Capanne, alla presenza di numerosi cittadini e volontari, che seguono con apprensione gli sviluppi di questa vicenda.
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