Il Tirreno

Pontedera

Una festa da 30mila visitatori

Il bilancio dei 21 giorni di spettacoli e dibattiti organizzati dal Pd a San Miniato

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SAN MINIATO. Ventuno giorni di festa per il popolo democratico di San Miniato. Ventuno giorni di attività e appuntamenti, conclusi mercoledì sera con il confronto con il governatore Enrico Rossi. «Un’edizione decisamente positiva, che non ha fatto rimpiangere troppo quella dello scorso anno, quando la festa fu a carattere regionale».

A dirlo è il segretario comunale del Partito Democratico Massimo Baldacci, che traccia il bilancio della manifestazione dichiarandosi «stremato ma al tempo stesso molto soddisfatto. Abbiamo riscosso un’ottima partecipazione – dice - distribuendo all’ingresso circa 15mila coccarde. E questo, verosimilmente, significa che abbiamo avuto almeno 30mila visitatori. Il tutto senza grandissimi investimenti, cercando di contenere i costi per le strutture e al tempo stesso i prezzi dei ristoranti. Alla realizzazione della festa ha collaborato uno staff di circa 300 persone: da chi ha messo a disposizione soltanto un’ora del proprio tempo, fino a quelli che sono stati presenti sempre. Voglio ringraziare coloro che hanno montato le strutture rendendo possibile la manifestazione, a cominciare da Filippo Bonaccorsi, senza dimenticare Sauro Scardigli, Enzo Cintelli, Vincenzo Mastroianni e Mario Cecca». Un’edizione segnata anche da una serie di ospiti di spicco: da Matteo Renzi a Enrico Letta, da Matteo Orfini a Enrico Rossi. «Si sono espresse al massimo livello tutte le voci che contribuiscono al dialogo interno al partito – dice Baldacci - Molto partecipate le serate con Renzi e Rossi. Il tema centrale di quasi tutte le serate è stato quello della crisi, in riferimento anche al problema della spending review e al rischio di un avvitamento del paese nel vortice della crisi. Sono emersi i dubbi e le preoccupazioni sul mantenimento dei servizi e della sanità, di fronte a tagli che rischiano di penalizzare soprattutto le regioni più virtuose come la Toscana». Alcune serate, poi, hanno permesso di fare il punto anche su molti dei temi locali più sentiti, dal futuro del distretto al progetto Tubone, dalla questione delle cave a quella del pirogassificatore. «Importante la serata del 9 luglio sulle prospettive del distretto conciario – ricorda il segretario -. Un dibattito con i rappresentanti dei conciatori e i sindacati, che hanno analizzato le prospettive del settore, toccando anche il tema della messa in sicurezza degli scarichi in vista della scadenza del 2015. È emersa la necessità di accelerare l’accordo per il Tubone: non possiamo permetterci di mettere in crisi un settore così importante».( g.p.)

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