Il dolore
Nonni dal medico con l’auto di gruppo
L’Auser di Fauglia lancia il servizio di “car pooling” per accompagnare gli associati a controlli e visite specialistiche
FAUGLIA. Spesso sono soli. Oppure con figli che abitano lontano, o che sono impegnati tutto il giorno al lavoro. E allora che fare quando per quell’acciacco alla schiena serve qualcuno che accompagni il nonno al controllo medico magari a Pisa, oppure a Livorno? E se la visita specialistica addirittura è in programma in quel di Firenze, chi scomodare?
Un anno intero ci hanno pensato su i “nonni” di Fauglia. La risposta, finalmente, è arrivata e si chiama “car pooling”, un servizio messo a punto dall’associazione Auser del borgo della Valdera. Sono 40 gli associata nel territorio faugliese e quei dodici che operano attivamente si sono decisi a dai vita a un aiuto concreto, mettendo a disposizione le loro auto per trasportare chi ha bisogno dai medici.
«È un servizio che stiamo lanciando in questi giorni per la prima volta dopo averci pensato tanto – spiega la vice presidente Giovanna Rachini – Si tratta di una risposta a esigenze vere e concrete manifestate da sempre dai nostri associati».
Ma concretamente come funziona il car pooling dei nonni? Al momento sono quattro le auto a disposizione. L’Auser prevede un rimborso della benzina. «La cosa importante è chiamare il numero 346 1621900 e pianificare il trasporto dicendo in anticipo quando è fissato l’appuntamento dal medico e dove, per dare modo ai volontari che sono disponibili di organizzarsi». La risposta alle esigenze è concreta. Sono tanti gli anziani a Fauglia che o sono soli, oppure per problemi logistici della famiglia (magari i figli abitano lontano, oppure semplicemente sono al lavoro e hanno difficoltà ad assentarsi) hanno problemi a raggiungere ospedali e strutture sanitarie fuori dal borgo. «Recentemente una nostra associata ha avuto questo tipo di disagio e la cosa, una volta per tutte, ci ha fatto scattare la molla per partire con questo servizio di cui da molto tempo parlavamo».
Un aiuto socialmente utile, quindi. Che va a braccetto anche con una riduzione di costi. Magari, in futuro, più persone potrebbero avere l’esigenza di rivolgersi alla stessa struttura, lo stesso giorno. Con un solo viaggio il problema si risolve.
La vice sindaco Fulvia Petrini vive con grande entusiasmo l’attività dell’Auser (è intercomunale, insieme a Lorenzana e Orciano i soci sono in totale 60). «L’amministrazione sta facendo di tutto per coinvolgere le associazione nella vita del comune – spiega –. In questo modo ci riappropriamo anche di una tradizione associativa vitale che per qualche anno si era affievolita. Per esempio, abbiamo pure lanciato l’iniziativa di far adottare le tre fonti storiche alle associazioni e la cosa ha riscosso un grande successo. Facciamo allo stesso modo per le aree verdi in cui i gruppi sono coinvolti per fare piccole manutenzioni e pulire la aree adottate».
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