Sicurezza
Più soldi alla scuola e 70mila euro per affitti e sfratti
I sindacati danno la loro “benedizione” al bilancio 2012 presentato dalla giunta comunale di Santa Maria a Monte
SANTA MARIA A MONTE. Un bilancio di “resistenza”, redatto fra le mille difficoltà economiche della crisi ed una riduzione drastica dei finanziamenti ai Comuni, ma con la volontà di non intaccare il sociale, gli aiuti alle famiglie, la scuola. È in questi termini che l'amministrazione comunale, nella persona del sindaco David Turini e dell'assessore al bilancio Alessandra Biondi, descrivono la filosofia del “preventivo” 2012. Una situazione frutto, a Santa Maria a Monte come in altri dieci comuni della provincia, di una concertazione avvenuta nel mese di luglio con i sindacati, fra i quali i rappresentanti dei pensionati (Spi, Fnp e Uilp)e i delegati di zona di Cgil, Cisl e Uil, e che ha portato ad una serie di impegni del Comune anche in merito ad esenzioni e progressività nella tassazione. «Quello di quest'anno è un bilancio sofferto – ha spiegato l’assessore Biondi – in cui siamo riusciti a tutelare i servizi essenziali, con importanti contributi all'educazione e alle famiglie».
In particolare, le agevolazioni sono state concentrate sulla scuola, settore nel quale il Comune di Santa Maria a Monte prevede una spesa corrente di oltre 1 milione e 350mila euro, con un incremento di 250mila euro. Nel sociale, l'amministrazione ha dedicato quest'anno oltre 70mila euro alle politiche abitative, con particolare riferimento ai contributi agli affitti e al contenimento degli sfratti. Aumenta anche la spesa pro-capite per la Società della Salute, per un incremento totale di 26mila euro.
«Scelte che rivendichiamo con orgoglio – spiega il sindaco David Turini –. Tanto più considerando che sono fatte nel contesto di un bilancio costruito volutamente senza porre gli oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente. Un bilancio sano, quindi, redatto con un’ottica lungimirante e con l’impegno a favore del sociale. Basti pensare che i cittadini che godranno dell’esenzione Imu saranno circa 700».
Soddisfatti anche i sindacati. «Considerando l’atteggiamento tenuto da alcune amministrazioni, che hanno preferito ignorare la richiesta di un’intesa con le parti sociali sul bilancio, ci pare importante la decisione di Santa Maria a Monte – commenta Moreno Bertelli, dello SPI CGIL –. Un segnale forte rivolto al dialogo e alla coesione sociale».
Nilo Di Modica
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