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Pontedera

Pc System, una sede nel segno dell’arte

Pc System, una sede nel segno dell’arte

BIENTINA. Lindo, nuovo di zecca e pronto per ospitare le gallerie degli artisti locali che vorranno uno spazio gratuito in cui esporre. Questo è il nuovo stabilimento della Pc System, azienda leader...

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BIENTINA. Lindo, nuovo di zecca e pronto per ospitare le gallerie degli artisti locali che vorranno uno spazio gratuito in cui esporre. Questo è il nuovo stabilimento della Pc System, azienda leader nel settore dell’elettronica e primo partner non partecipato della Zucchetti, che ha inaugurato la nuova sede nella città di San Valentino: mille metri quadrati di estensione e, in un futuro non troppo lontano, la promessa di un venti percento di nuove assunzioni, su un organico complessivo di circa settanta persone.

Letto, per l’occasione, anche un messaggio di congratulazioni del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Presenti anche il vicesindaco di Pontedera, Massimiliano Sonetti, e il primo cittadino di Bientina, Corrado Guidi.

«È vero che coi servizi non si mangia», ha esordito Guidi, dopo la benedizione di rito del parroco, don Ettore Baroni. «Ma Bientina è viva, e ha un’economia diversificata che le consente di stare in piedi e di reggere bene la crisi. Già ci sono otto istituti bancari, e cerchiamo più che mai di non dire di no a nessuno».

Il primo pittore che ha inaugurato la galleria, da adesso fino a settembre, è Jacopo da San Martino.

«La mia tecnica parte da una fotografia, su cui poi si innesta la pittura con legamenti all’uovo, come si faceva nell’antichità», racconta l’autore le proprie opere.

Un connubio fra modernità e tradizione, dunque, sottolineato anche dal direttore marketing di Pc System, Francesco Ferretti.

«Coi miei colleghi partimmo da Bientina, in quanto l’idea di aprire la società ci venne da Tabois», confessa.

Poi il primo snodo logistico sul Piazzone a Pontedera; e adesso il ritorno alle origini con il nuovo stabilimento.

«Quando ci siamo buttati nell’avventura c’erano i primi prototipi di computer, negli anni Settanta. Poi è venuta la Ibm, e ora diamo assistenza ai nostri clienti perfino in remoto. Il merito è dell’aver saputo cogliere la rivoluzione del software in Italia lanciata da Zucchetti, di cui siamo il primo rivenditore non partecipato in Italia».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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