Il Tirreno

Pontedera

Divisi dal quorum Piaggio, fa paura la troppa astensione

Divisi dal quorum Piaggio, fa paura la troppa astensione

Le operazioni di voto vanno a rilento: oggi la chiusura Confronto dei sindacati sul “peso” della partecipazione

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PONTEDERA. Dubbi sulla necessità del quorum, paura di raggiungerlo e litigi durante le assemblee. E’ con questo clima che prosegue in Piaggio la discussione tra operai e sindacati sulla piattaforma per l’integrativo da sottoporre all’azienda. Le operazioni di voto stanno proseguendo al termine delle assemblee, ma non sembra che ci sia una partecipazione particolarmente calda dei lavoratori: il primo giorno hanno votato poco meno di 300 persone e anche ieri i numeri sembrano essere stati abbastanza bassi. I sindacati stanno discutendo fra loro sulla necessità o meno di raggiungere il quorum che sarebbe del 50% più uno. Ma se fosse necessario, fatti due conti, sarà molto difficile ottenerlo. Si vota in un unico collegio, operai e impiegati insieme, con questi ultimi che rappresentano un terzo della forza lavoro e che stanno partecipando al voto con numeri davvero minimi. In questa maniera, per raggiungere il quorum serviranno tra i 1400 e i 1500 operai. Ma visti i ritmi con cui le tute blu stanno partecipando al referendum, l’orizzonte non sembra particolarmente positivo. Comunque, oggi alle 14 i seggi saranno chiusi e le operazioni di voto termineranno. Nelle ore successive arriveranno i risultati, su cui pende proprio la necessità o meno di raggiungere il numero minimo di votanti. «Gli operai sono disorientati – spiega Marcello Casati, segretario provinciale della Uilm-Uil – e lo dimostrano partecipando poco al voto per il referendum. In molte assemblee, del resto, si è parlato quasi esclusivamente dei problemi interni alla Fiom-Cgil e questo è senza dubbio un vantaggio per la dirigenza che non vuol parlare d’integrativo con noi. Credo che se non raggiungeremo il quorum sarà una sconfitta per tutti e che il sindacato, con gli operai, farebbe un notevole passo indietro. Almeno fino al 1995 quando non riuscimmo a concludere l’accordo di secondo livello con l’azienda, riconquistando l’integrativo solo nel 2004». Oggi l’ultima sessione di assemblee con i membri delle segreterie nazionali a spiegare i termini della piattaforma agli operai. Andreas Quirici

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