Sicurezza
Nuova sede per la banca popolare di Lajatico
PONTEDERA. Nuova sede in città per la Banca Popolare di Lajatico. Il taglio del nastro, alla presenza dei vertici della banca e delle autorità cittadine, è previsto per domani alle 19. La nuova sede...
PONTEDERA. Nuova sede in città per la Banca Popolare di Lajatico. Il taglio del nastro, alla presenza dei vertici della banca e delle autorità cittadine, è previsto per domani alle 19. La nuova sede è stata realizzata in alcuni spazi dell’ex cinema Massimo ed è legata ad un progetto di Ugo Nespolo.
Con questo taglio del nastro il segno del lavoro di Nespolo, iniziato con l'allestimento dei sottopassi della ferrovia, diviene ancor più visibile e va a costituire una parte dell'arredo urbano con la facciata della nuova sede della Banca Popolare di Lajatico e la piazza antistante.
L’operazione che è arrivata a termine e che viene ora presentata alla città è iniziata in parallelo con il progetto inNespolo nel laboratorio svolto con i ragazzi sul ruolo dei numeri. Tante sono state le iniziative di questo percorso che ora arriva a un nuovo traguardo. Il progetto artistico, che esprime con prepotenza tutta la carica comunicativa dei numeri interpretati nel "Laboratorio senza segreti" dall'arte del Maestro Nespolo, si coniuga quindi, cme ha spiegato più volte il sindaco Simone Millozzi, con il processo di riqualificazione della città; il rinnovato edificio, ex cinema Massimo, dove ha la nuova sede la Banca di Lajatico, la piazza antistante, arredata secondo i canoni artistici del maestro, costituiscono un insieme di comunicazione artistica e culturale a cui il Comune intende poi aggiungere anche il nuovo assetto della vicina via Dante.
In questo processo le esigenze dell'amministrazione comunale di riqualificare la città, attraverso un percorso cultural, hanno incontrato la volontà della Banca Popolare di Lajatico non solo di avere una nuova sede ma di essere soggetto attivo in questo percorso di valorizzazione culturale della città. Tutto questo grazie alla forza comunicativa dell'arte di Ugo Nespolo e al lavoro dell'architetto Alberto Bartalini che ha "diretto" e orientato tutto il processo
C’è stata quindi un' integrazione fra pubblico e privato che ha permesso di avere una piazza rinnovata (a distanza di pochi giorni dal taglio del nastro di piazza Trieste).
Un momento importante per la Popolare di Lajatico che all’evento ha invitato i soci, oltre ai clienti e alle autorità cittadine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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