Finanza
All’Iti solo la metà è promossa
Bocciato o rimandato uno studente su due: la mappa delle scuole che fanno più selezione
PONTEDERA. Bocciature e rinvii a settembre? Se proprio non sopportate l'idea di passare l'estate sui libri per recuperare uno o più debiti o il rischio di dover ripetere l'anno vi fa perdere il sonno, evitate Iti, Linguistico-Pedagogico-Scienze Sociali e Professionale. A Pontedera infatti il Marconi ottiene il titolo di scuola più severa, a pochi punti percentuali di distanza dal Pacinotti e dal Montale. E se il numero di bocciature e di sospensioni è maggiore all'Iti (praticamente uno studente su sei dovrà ripetere l'anno, mentre uno su tre è atteso dagli esami di riparazione a settembre), anche Professionale e Linguistico non scherzano (nel primo si boccia di più, nel secondo è più facile essere rimandati con uno o più debiti).Iti e Liceo. A dare una scorsa ai dati offerti da Iti Marconi e XXV Aprile – suddiviso nei due licei classico e scientifico – appare chiaro come lo scientifico sia la scuola che assicura più probabilità di promozione agli studenti: tabelle alla mano, se lo scientifico ha più di seicento iscritti e il classico poco più di duecento, il secondo ha sei bocciati, a fronte degli undici del primo; ovvero: il rapporto numerico di iscritti è di un terzo, ma quello dei non ammessi ammonta a circa la metà. Stesso discorso – e semmai ancor più estremizzato - se si guarda a chi dovrà sostenere gli esami di recupero a settembre: rispetto ai quasi sessanta rimandati allo scientifico, il classico ne ha trentacinque. All’Iti Marconi, invece, il panorama cambia ancora: qui gli iscritti sono leggermente di più rispetto a quelli dello scientifico – arriviamo infatti a quasi settecento unità – ma il numero dei candidati a riparare una o più materie cresce esponenzialmente: oltre duecento studenti. Ed è ancora più sorprendente il dato sui bocciati: all’incirca cento all’Iti, a fronte degli undici dello scientifico. Una forbice davvero significativa, con un numero dieci volte superiore all’altro. C’è poi da considerare che, sommando i rimandati ai non ammessi, ancora all’Iti, il totale arriva quasi a lambire quello degli ammessi all’anno successivo: qualche decina in più di trecento. Un gap che non trova riscontro né al classico, con 41 fra bocciati e ammessi con riserva, né tantomeno allo scientifico, dove la sommatoria arriva a settanta (considerando pure l’unico ritirato dei tre istituti). Sullo scarso numero di lodi registrate quest’anno al XXV Aprile, la preside Luciana Rocchi tranquillizza. «Si è trattato di una tornata in cui abbiamo operato con la modifica dei crediti a disposizione degli studenti, e molti professori non hanno ancora adeguato il sistema delle votazioni. Anche il cento è, comunque, un punteggio di tutto rispetto».
Il professionale. Il Professionale manda a settembre oltre 80 alunni e ne boccia più di 50 su circa 400.
Buoni i risultati degli esami del terzo e del quinto anno, ma negli altri corsi gli studenti passati senza problemi sono assai pochi: indicativo il caso della 2MTA e della 2MTB, che contano ben 10 rimandati l'una, mentre la 1MTB e la 4GAA arrivano a 9.
Il linguistico. La piazza d'onore per quanto riguarda le bocciature va invece al Linguistico: più di 100 non ammessi su un complessivo di neanche 700 alunni, con un numero di rimandati superiore ai 200. I problemi maggiori sono in prima, con la 1ASU che conta 9 bocciati e la 1BSU che si ferma a 8; per i rinvii, difficile fare peggio della 3AS, con 13 casi, anche se la 4EP con 11 non si allontana di molto. Ottimo invece anche in questo caso il rendimento degli studenti di quinta, forse responsabilizzati dalla maturità.
Il Fermi. Neanche 50 respinti su meno di 1000 iscritti a ragioneria, 200 rimandati a settembre a geometri. Il numero più alto di bocciati di registra in 1BE e in 2AC, ossia 5; molto più alto il numero dei sospesi, che in 3ALA raggiunge i 13 e in 2FE i 12.
Nicolò Colombini
Jacopo Paganelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
