Il Tirreno

Pontedera

Una scultura alla rotatoria

Tra via Tosco Romagnola Est e via Capitini. C’è anche lo stemma del Comune

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SAN MINIATO. Ieri mattina, all’incrocio tra via Tosco Romagnola Est e via Capitini a San Miniato Basso, è stata installata una scultura metallica, sistemata nell’area centrale dello svincolo.

  Si tratta di una scultura, realizzata dall’artigiano William Novelli, delle dimensioni di 2,80 metri per 3,40 caratterizzata dall’inserimento al suo interno dello stemma del Comune di San Miniato, anch’esso metallico, e che verrà illuminato durante le ore notturne con appositi faretti a led.

«L’incrocio – ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini – è stato recentemente oggetto d’interventi di manutenzione e riqualificazione, quali la realizzazione della pavimentazione, delle aiuole e la costruzione di un basamento a forma ellittica per consentire l’alloggio di installazioni temporanee o fisse. Grazie alle sponsorizzazioni, che abbiamo attuato sul territorio, l’ente ha la possibilità di ottenere finanziamenti da privati per  forniture, servizi e lavori. In questo caso, lo scopo era quello di promuovere interventi nell’arredo della città».

L’intervento è stato realizzato dalla ditte “Nuova Ar-Pi srl”, “Nuti Scavi snc” e ditta individuale “Casalini Maurizio”. Nei prossimi giorni sarà sistemata una targhetta identificativa della sponsorizzazione.

«La giunta comunale – ha proseguito il sindaco – ha emanato il bando per le sponsorizzazioni e per l’affidamento in adozione di spazi pubblici ad aziende o associazioni. Si tratta di rotatorie, giardini pubblici, piazze e svincoli di proprietà dell’ente. In questo modo l’amministrazione cerca di coinvolgere realtà produttive o associative nella gestione del territorio, attraverso apposite convenzioni, al fine di conseguire risparmi di spesa sui capitoli delle manutenzioni e contemporaneamente  assicurare interventi volti al mantenimento e al decoro di spazi pubblici.  L’installazione dunque, come la riqualificazione dello svincolo, è avvenuta senza spese per il Comune. L’idea di collocare lo stemma del Comune è dell’amministrazione comunale e  il progetto di “Idea Progetto”, studio tecnico associato».

Lo stemma del Comune di San Miniato è così descritto dal sito di araldicacivica.it: «Un leone rampante con testa coronata, che tiene nella zampa destra una daga in ferro, inscritto in uno scudo contornato da due rametti di alloro intrecciati, sovrastato da una torre circolare merlata con il sottostante motto virgiliano “Sic nos in sceptra reponis”», e così si legge anche all’ articolo 22 del regolamento comunale sul cerimoniale. Il motto  “Sic non in sceptra reponis” è tratto dal libro primo dell’Eneide verso 253, dove è Venere che parla a Giove in difesa di Enea e della sua stirpe, e che può essere tradotto come «così ci rimetti nel regno?»  o «È questo il regno che da te, padre mio, ne si promette?».

Il senso è con tutta probabilità da intendersi come speranza nella  restituzione delle prerogative e delle autonomie del libero comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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