Finanza
Processo Orsi, sfilano i testimoni
Tra i testi ascoltati il sindaco Buselli e gli assessori Moschi e Tonelli. A gennaio forse la sentenza
VOLTERRA. I curricula di Emanuele Orsi dividono le parti nel processo per falso ideologico, truffa e peculato a carico dell’ex presidente dell’azienda pubblica di servizi alla persona Santa Chiara ed ex amministratore unico dell’Asav, impresa anche questa pubblica attiva nell’ambito della raccolta e smaltimento di rifiuti.
Nell’udienza di ieri mattina in tribunale a Pisa «è stata dimostrata l’inattendibilità dei titoli accademici dell’ex presidente Orsi», secondo l’avvocato Giancarlo Altavilla, che rappresenta il Comune di Volterra, costituitosi parte civile.
Per la difesa di Orsi, invece, «i curricula non servivano, visto che l’amministrazione comunale gli affidato incarichi fiduciari». Secondo l’accusa, Orsi avrebbe ricevuto incarichi pubblici e percepito i relativi compensi senza averne i titoli.
Nell’udienza sono stati ascoltati il sindaco di Volterra, Marco Buselli, gli assessori comunali Paolo Moschi ed Elisa Tonelli, rispettivamente alle opere pubbliche e al bilancio e Giovanni Di Pinto, comandante della sezione tutela spesa pubblica del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa. «Ormai è dimostrato – ha detto Marco Rezzonico, legale di Emanuele Orsi, appartenente al foro di Milano – che il mio assistito ha ricevuto gli incarichi in maniera diretta. Lo ha ammesso anche il sindaco Buselli. E in caso di incarichi fiduciari non servono curricula. Il fatto, poi, che maggioranza e opposizione non abbiano mai sollevato lamentele nei confronti della nomina di Orsi dimostra ulteriormente che non ci sono state irregolarità nell’affidamento degli stessi incarichi. I titoli accademici, in questa maniera, non incidono nei capi d’imputazione di truffa e di peculato, perché sono ininfluenti».
La vicenda è comunque vicina al suo epilogo. Il 18 gennaio, infatti, è prevista un’udienza in cui saranno ascoltati il direttore del Santa Chiara, Fabrizio Calastri, e il membro del collegio dei revisori dei conti della stessa azienda di servizi alla persona, Giorgio Ghionzoli. «L’esame degli ultimi due testi – ha ripreso Rezzonico – sarà seguita dalla discussione e dalla sentenza ed è prevedibile che tutto possa concludersi già nella prossima udienza». Orsi ha ricoperto i due incarichi pubblici fino al settembre del 2010, periodo in cui è emersa la vicenda dei falsi curricula. Circa un mese dopo il Comune di Volterra ha presentato un esposto alla Procura che ha dato il via all’inchiesta, affidata al pubblico ministero Giovanni Porpora che ha condotto accertamenti sui documenti relativi al consulente di origini lombarde.
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