Finanza
Mozione e petizioni contro le Poste
Il gruppo del Pdl in consiglio comunale si mobilita per salvare i recapiti di Orentano e Villa Campanile
CASTELFRANCO. Una mozione in consiglio comunale per dire “no” alla chiusura degli uffici postali di Orentano e Villa Campanile.La presenterà il gruppo d’opposizione del Pdl.
«Già in passato – spiega il consigliere comunale Giulio Ruglioni – i cittadini hanno dovuto subire disagi e disservizi a causa di scelte aziendali mirate solo ad un’affannosa ricerca dell’utile e guidate dal principio di riduzione indiscriminata dei costi, senza tener conto del conseguente peggioramento dei servizi basilari, come la consegna della corrispondenza o le attività agli sportelli. Una politica che non abbiamo mai condiviso e che osteggiamo a maggior ragione oggi, dal momento che Poste spa minaccia la misura più drastica: la chiusura definitiva dei due uffici. Una scelta inaccettabile che dimostra quanto sospettavo già da tempo e cioè che i tagli avvengono in modo lineare, senza tener conto delle particolarità e delle esigenze del territorio. Orentano e Villa Campanile rischierebbero di finire isolate, con buona pace per anziani e persone con problemi di mobilità, considerato che il capoluogo dista troppi chilometri, mentre Altopascio, il riferimento più vicino, ma già in provincia di Lucca, dovrebbe attrezzarsi per reggere un carico di utenza probabilmente insostenibile».
Ad Orentano, addirittura, Poste spa ha un edificio di proprietà. «Un dettaglio di non poco conto – continua Ruglioni – che rende la decisione ancora più incomprensibile. La politica aziendale di Poste Italiane, a mio avviso, dovrebbe invece favorire uno sviluppo efficiente e capillare dei servizi presso tutti gli uffici postali, compresi quelli presenti nei piccoli comuni; perché il risanamento del bilancio di aziende che offrono servizi pubblici non può essere raggiunto attraverso un taglio netto dei servizi stessi, ma, semmai, tramite l’aumento della produttività, in questo caso potenziando le attività principali di recapito corrispondenza e attività allo sportello. Garantiamo pertanto l’appoggio a qualsiasi iniziativa, istituzionale o meno, finalizzata a contrastare questa decisione, mentre, nel prossimo consiglio comunale, presenteremo una mozione per cercare di mantenere alta l’attenzione sul problema e spronare l’amministrazione castelfranchese a proseguire la battaglia su tutti i fronti possibili. Come ultima ratio, se necessario, siamo pronti anche a lanciare una raccolta di firme sul territorio».
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