Finanza
La Piaggio da giovedì si ferma per un mese
Produzione bloccata per le ferie estive: e da oggi si discute e si vota la piattaforma dell’integrativo
PONTEDERA. È confermato. La produzione alla Piaggio di Pontedera si ferma per un mese. Le macchine smetteranno di funzionare venerdì sera e saranno riaccese il 27 di agosto. Neppure la linea tre (per la quale si era parlato di una settimana di lavoro in più, fino al 3 agosto) resterà attiva.
Per i dipendenti scatteranno le ferie, per chi ne dispone. Per gli altri, invece, ci sarà il ricorso alla cassa integrazione. È quanto comunicato ieri dai vertici aziendali pontederesi ai rappresentati delle organizzazioni sindacali: quattro settimane di blocco della produzione, come logica conseguenza dell’altra decisione che era stata presa per luglio, cioè il fine settimana lungo, con il venerdì di riposo.
Ma il 27 di agosto – hanno assicurato i dirigenti della casa della Vespa – in fabbrica rientreranno tutti. Nessun scaglione d’ingresso, com’era capitato lo scorso anno. Nessun ricorso immediato ad altri ammortizzatori sociali, per far fronte a quello che lo stesso presidente del Gruppo aveva segnalato nei giorni scorsi, incontrando, a Pontedera, i sindacati: ci sono i magazzini pieni che, tradotti in termini economici, sono soldi bloccati, che vengono sottratti a importanti investimenti. E allora c’è da svuotarli. Quindi, inutile continuare a produrre. Ecco la motivazione principale delle ferie estive così lunghe.
Da oggi, comunque, per tre giorni, in primo piano tra i dipendenti della Piaggio, c’è soprattutto il contratto integrativo. La piattaforma che ha unito, sotto un unico documento, sia la Cisl, che la Uil e la Cgil, sarà presentata nelle assemblee e votata.
Non sarà così per la Fiom-Rsu Piaggio che, invece, non è d’accordo con quel documento. Ne ha redatto uno in proprio e sta anche raccogliendo le firme perché sia preso in considerzione nella discussione che dovrà confluire nell’accordo, da rinnovare.
Per tre giorni: da oggi a giovedì: se ne discute in assemblea e si vota.
Ieri c’è stato, sul fronte della Fiom, uno sciopero, a livello nazionale. Per quel che riguarda la partecipazione pontederese (c’è stata un’assemblea in fabbrica), secondo le stime aziendali, ha aderito un dipendente ogni quattro: poco più del 25 per cento, insomma.
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
