Il Tirreno

Pontedera

Giovane sorpreso in disco con coltello e tirapugni

di Francesca Suggi
Giovane sorpreso in disco con coltello e tirapugni

Maxi operazione di controllo in uno dei locali di punta della provincia Il ragazzo denunciato: «Se mi trovo nel mezzo a una rissa come mi difendo?»

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PONTEDERA. Un coltello a serramanico e un tirapugni. Non è certo la mise adatta per una serata in discoteca, eppure per qualcuno lo è.

«Se mi trovo nel mezzo a una rissa come mi difendo?», risponde così, in modo quasi convinto e innocente, ai carabinieri un giovane di 22 anni di San Miniato. Armi da una parte, un po’ di “fumo” - hashish, come si dice in gergo, dall’altra: il ragazzo così si presenta alla serata drummer-base del Gens, il locale della Tenuta Isabella di Pontedera.

Eppure la notte brava dura poco: tra le 23.30 e le 2.30 di venerdì una maxi operazione di controllo da parte dei carabinieri si riversa nella discoteca sotto le stelle.

Militari in borghese e in divisa si concentrano su quella sala dove arrivano da tutta la Toscana proprio per quel genere di musica che si fa in pochi locali della regione.

È il secondo venerdì di seguito che le forze dell’ordine mettono gli occhi sul Gens, con grande collaborazione da parte della direzione.

«Siamo contenti che anche in questa occasione a parte quel caso isolato non siano state riscontrate irregolarità e giri sospetti nel locale», dicono proprio dalla direzione.

«È nel nostro interesse che il Gens sia pulito e chi non la pensa così vada pure da un’altra parte».

Dalle 23 alla mezzanotte nel locale si entra gratuitamente: è in quell’ora che si riversa la stragrande maggioranza dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Giovani che arrivano anche da Empoli, Scandicci, Lucca, Livorno proprio per la serata drummer-base (una evoluzione del raggae, la ritmica è più veloce). È quella la pista all’aperto su cui si concentrato i carabinieri.

Entrano, fanno uscire tutti per controllare. È in quel frangente che trovano il 22enne di San Miniato con un coltello a serramanico e un tirapugni, insieme a 0.700 grammi di hashish.

Le armi e la droga vengono sequestrate e lui denunciato, mentre per la sostanza stupefacente scatta anche la segnalazione.

Il locale, ormai uno dei punti di riferimento del popolo della notte, regala ai giovani anche una sala dove si fa musica commerciale, un’altra di rock, hip hop e house vecchio stile. Tra addetti ai lavori e volontari sono circa 80 le persone impiegate.

Per ovvie ragioni di portafoglio, tanti giovani si presentano all’ingresso tra le 23 e la mezzanotte.

L’abitudine diffusa, poi, è quella di tornare fuori nel parcheggio - con un timbro alla mano da parte della direzione che permette di rientrare nel locale -, andare alla macchina e cominciare a bere le bottiglie di super alcolici portate da casa. Magari comperate al discount.

La voglia di sballo è intramontabile. Poi si rientra “gonfi” (traduzione giovanile di alticci), freni inibitori azzerati e la notte scorre via nello stordimento.

«Dieci anni fa quando trovavamo ragazzi in possesso di coltelli, c’era sempre una scusa per cercare di allontanare la responsabilità – commenta il luogotenente Nicolò Stella, comandante della stazione dei carabinieri di Pontedera – Adesso, invece, non si vergognano per niente e avere coltelli e tirapugni sembra per loro una cosa normale».

Tempi che cambiano. Percezione del divertimento alterata e tentativi da parte delle forze dell’ordine di non abbassare la guardia. Questo è.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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