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Pontedera

Sul tendone la polemica è furibonda

Sul tendone la polemica è furibonda

Su Facebook una serie di botta e risposta serrati tra amministratori, politici e commercianti

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SAN MINIATO. Si sposta su Facebook il confronto sull’ormai famoso tendone de La Serra, dopo l’affidamento all’associazione “La Serra Insieme”.

Botta e risposta serrati, innescati da una nota del segretario Pd Massimo Baldacci. «Avevamo assunto l’impegno – si legge – di costruire un percorso che, nel rispetto della legalità, garantisse alle associazioni che hanno costruito il tendone di continuare a utilizzare la struttura, allargando all’insieme della comunità il controllo degli eventi. L’affidamento alla nuova associazione, i cui membri sono rappresentanti dell’intero tessuto associativo, esclude ogni finalità di lucro estranea alla crescita dell’associazionismo e alla promozione, riservando all’amministrazione una funzione di controllo e garanzia. Le iniziative del tendone contribuiscono a far conoscere il territorio e i suoi prodotti, creando sinergie anche con le attività commerciali e di ristorazione. Il Pdl, che ha usato toni denigratori nei confronti dei volontari, dovrebbe dire apertamente che ritiene opportuno interrompere queste attività: tale sarebbe la conseguenza logica delle posizioni che ha assunto. E ci piacerebbe conoscere su questo anche la posizione di Sel, dato che ha usato le stesse esatte argomentazioni».

«Ma all’impoverimento dei ristoranti non ci pensa nessuno? – commenta Lapo Cantini della Confesercenti – Lo sapete quante chiusure si annunciano entro l'anno nel settore, anche nel comune di San Miniato?».

«Certe sagre, come quella del cunigliolo – risponde Simone Giglioli (Pd) – hanno il pregio di far conoscere il territorio come nessun’altra iniziativa».

Il consigliere santacrocese d’opposizione Stefano Giannotti interviene per suggerire una regolamentazione: «Massimo un fine settimana – dice – e solo una volta ogni due mesi».

«La storia delle sagre che fanno chiudere i ristoranti non mi convince – replica Loris Mainardi della Cgil –, anzi, rinvigoriscono il senso di appartenenza di una comunità».

Marco Scaffidi, commerciante, elenca quindi «gli obblighi, le fiscalità e i controlli» per gli esercenti: «Altro che sagre». «Solo Arci e Pd possono permettersi abusi del genere», rincara Pietro Vanni della Lega Nord.

«Vogliamo che i paesi siano soltanto dormitori – interviene ancora Giglioli – oppure che ci sia anche una socialità diffusa?».

Da qui l’invito di Tiberio Mannaioni dell’Arci: «Venite tutti insieme alla sagra e ne parliamo».

(g.p.)

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