Il Tirreno

Pontedera

Oltre settantamila euro per la lotta ai piccioni

di Giacomo Pelfe
Oltre settantamila euro per la lotta ai piccioni

Li spenderà il Comune di San Miniato per l’opera di disinfestazione e pulizia degli spazi interni al Bastione, che ospita l’ascensore del parcheggio del Cencione

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SAN MINIATO. I piccioni pesano. O meglio peseranno, e non poco, sulle casse del Comune di San Miniato, costretto a spendere decine di migliaia di euro per tornare in possesso di un bene pubblico ormai occupato dai fastidiosi volatili. Oltre 70mila euro saranno necessari per la disinfestazione e la pulizia degli spazi interni al Bastione, che ospita l’ascensore di collegamento tra il centro storico e la valle del Cencione.

Lo ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini rispondendo, in consiglio comunale, ad un’interrogazione di Sel sulle condizioni della struttura. Un’opera inaugurata dieci anni fa, e che oggi appare in balìa di una buona dose di degrado e abbandono. Una situazione che sconta, sicuramente, anche lo stallo del famoso project financing con la San Miniato Gestioni Srl, alla quale, in base alla convenzione, spetterebbe la manutenzione ordinaria degli spazi interni e del parcheggio. Anni d’incuria, invece, hanno lasciato campo libero ai piccioni, che a decine hanno preso casa dentro il Bastione ricoprendo di guano gli scalini, le pareti e le vetrate. Una sorta di biglietto da visita che funziona al contrario, per quello che doveva essere l’ingresso turistico alla città. «Già da febbraio 2011 – ha spiegato Gabbanini – il nostro ufficio tecnico ha effettuato sopralluoghi con la Asl, richiedendo preventivi per la risoluzione del problema».

La prima soluzione, avanzata dalla stessa impresa che ha già eliminato i piccioni dalla Rocca, ipotizzava la chiusura di tutte le aperture del Bastione con apposite reti metalliche, accompagnate ovviamente da interventi di lavaggio, pulizia, coloritura e ripresa dell’intonaco rovinato. Un lavoro stimato in 41mila euro, ma considerato troppo impattante sull’estetica della struttura e sulla sua fruibilità: «Le reti metalliche – ha spiegato il sindaco – se da un lato risolvono il problema dei piccioni, dall’altro lo creano per chi usa l’ascensore». Da qui la scelta di puntare sull’installazione dei cosiddetti dissuasori, da posizionare ad ogni piano dell’edificio, accompagnati da una pulizia generale e dalla riverniciatura completa degli spazi interni. Una soluzione, tuttavia, che comporterà l’installazione di un ponteggio per raggiungere i 36 metri di altezza del Bastione, con un importo complessivo di oltre 63mila euro. «Sfruttando il ponteggio – ha aggiunto Gabbanini – il Comune posizionerà anche delle tubazioni in acciaio per intervenire, in caso di necessità, sull’impianto elettrico dell’ascensore, fino a raggiungere la cifra complessiva di 76mila euro». Lavori difficili da finanziare per il Comune, visti i tempi, anche se un minimo di pulizia quotidiana, come sottolineato dalla consigliera Laura Cavallini di Sel, basterebbe «a dare quanto meno un aspetto più decente alla struttura». «È vero – ha risposto il sindaco –; abbiamo sollecitato più volte la società incaricata della manutenzione, ma ci sentiamo rispondere che la pulizia viene fatta tutte le mattine. Basta andarci, però, per rendersi conto che evidentemente non è così. Faremo quindi dei controlli più puntuali».

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