Il Tirreno

Pontedera

La crisi si vede anche dalle multe

di Jacopo Paganelli
La crisi si vede anche dalle multe

Si va meno in auto: i Comuni registrano un calo delle contravvenzioni del trenta per cento rispetto a quanto preventivato

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PONTEDERA. La mappa delle multe stradali nel comprensorio pontederese e dintorni parla chiaro: la crisi si fa sentire anche fra le colline della Valdera. Tabelle e dati alla mano, i Comuni delle nostre zone tendono a preventivare introiti minori dalle palette dei vigili; causa scatenante, con tutta probabilità, l’aumento esponenziale del prezzo del carburante, che costringe molti cittadini a lasciare l’automobile in garage o in parcheggi gratuiti, e a optare per mezzi di spostamento alternativi.

È il caso di Pontedera, che sulla mobilità e i motori ha costruito la propria fortuna industriale; in questo contesto, la città della Piaggio vede concretizzarsi un ulteriore calo delle contravvenzioni del trenta percento rispetto allo scorso anno, a giudicare da questo primo semestre.

«Stiamo facendo meno multe», entra nel merito l’assessore al bilancio, Marco Papiani. «I motivi sono sostanzialmente due, e sono in qualche modo complementari. Intanto c’è il fatto che la macchina, con i prezzi della benzina che sono sempre più proibitivi, si usa di meno; e poi abbiamo un efficientissimo servizio di bus navetta gratuito, coi due parcheggi scambiatori del Cineplex e del camposanto».

Questo vuol dire che l’avventore medio dei servizi di Pontedera – dalla Usl alla biblioteca, dal Comune ai negozi del corso – usufruisce sempre di più della navetta. Di conseguenza, gli stalli blu sono sempre più vuoti, e le sanzioni al divieto di sosta diminuiscono sensibilmente.

Anche Alessandro Cicarelli, primo cittadino di Ponsacco, mette l’accento sulla crisi. «Abbiamo ridotto la previsione in bilancio in conseguenza dell’adeguamento alla situazione reale: il guidatore medio si sposta di meno e meglio, magari più attento a non commettere infrazioni».

Dello stesso avviso anche l’assessore al bilancio di Cascina, Paola Baglini. «Le persone si trovano in grosse difficoltà, e pure la nostra previsione di incassi dalle contravvenzioni si è abbassata».

Pure Corrado Guidi, primo cittadino di Bientina, mette la congiuntura economica al banco degli imputatati.

«È chiaro che in un momento di crisi – spiega il sindaco della città di Valentino – la gente si muove di meno. E chi effettua i controlli, in un contesto difficile come questo, deve mettere in campo anche il buonsenso, adoperando di più il principio dell’equità, e facendo crescere quello civico fra i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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