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Un giovane su tre non trova lavoro È peggio che altrove

Un giovane su tre non trova lavoro È peggio che altrove

PONTEDERA. È stato un 2011 di complessiva tenuta occupazionale, per Pisa e nel suo territorio: ma con una tendenza al peggioramento dello scenario, evidenziatasi nettamente nel secondo semestre....

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PONTEDERA. È stato un 2011 di complessiva tenuta occupazionale, per Pisa e nel suo territorio: ma con una tendenza al peggioramento dello scenario, evidenziatasi nettamente nel secondo semestre. Questo il dato d’insieme che emerge dal “Rapporto sul mercato del lavoro e sull’attività del centri per l’Impiego” pubblicato dalla Provincia.

L’andamento. «La dinamica congiunturale del 2011 – conferma l’assessore Anna Romei – mette in luce due fasi distinte: un miglioramento di entità modesta nei primi mesi, seguito da un rapido deterioramento delle condizioni generali, con un contestuale declino della domanda di lavoro, rivelatasi insufficiente a coprire le dimensioni dell’offerta». La disoccupazione. Secondo l’Istat, nel 2011 l’occupazione ha globalmente retto, grazie a una lieve crescita dei servizi: ma a fronte di ciò, il tasso di disoccupazione è comunque salito dello 0.5% (+1.3% l’aumento dall’inizio della crisi, nel 2008-09), arrivando al 6%. Un valore tra i più bassi della Toscana.

I disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego al 31 dicembre scorso (includendo sia quanti hanno perso il posto, sia quanti ancora non ne hanno avuto uno) erano 44.200: un anno prima, nel 2009, il totale era 39.524 ( +11.8%)

I giovani. Preoccupante è la loro condizione. Nella fascia 14-24 anni sono ben 2.500 i ragazzi che cercano lavoro, ma non riescono a trovarlo. Mentre il rapporto tra il tasso di disoccupazione giovanile (che nel 2011 è salito fino al 29.5%) e quello dell’intera popolazione è fra i più alti a livello nazionale.

Le donne. Negli ultimi 4 anni il tasso di disoccupazione femminile è salito di oltre 2 punti, spingendosi al 30.33%; e quello dell’occupazione è sceso di oltre 4, portandosi al 53%.

Assunzioni e cessazioni. Altro dato significativo, gli avviamenti al lavoro si sono ridotti del 18%, mentre le interruzioni di rapporto hanno compiuto un balzo del 35%. Ammortizzatori sociali. Per quanto riguarda la cassa integrazione, esaminando il monte ore autorizzate nel 2011 (ben 5 milioni circa), si evidenzia come la Cig ordinaria (con quasi 1.500 ore) abbia registrato una flessione consistente (-37%); mentre la Cig straordinaria (con oltre 2.000 ore) abbia continuato a crescere (+38%), a fronte di un calo della Cig in deroga (anch’essa con quasi 1.500 ore, -28%) che invece l’anno prima aveva registrato un fortissimo aumento (+90%).

I percettori di indennità di disoccupazione sono aumentati del 20%, passando a 5.083 dai 4.228.

Centri per l’impiego. Circa 69mila le situazioni prese in carico, corrispondenti a oltre 50mila persone che si sono avvalse dei servizi dei Centri; 8.800 i colloqui di orientamento; 622 i tirocini avviati; 876 le richieste di preselezione accolte, corrispondenti a 1.230 lavoratori coinvolti: e il 50% dei nominativi segnalati è poi stato effettivamente assunto.

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