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Terme, parola d’ordine riorganizzare

Terme, parola d’ordine riorganizzare

Il nuovo amministratore Arabella Ventura: per ora nessun taglio all’occupazione. A breve l’incontro con i sindacati

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CASCIANA TERME. Non ci sarà un’immediata cura “dimagrante” per quanto riguarda l’occupazione. Ma ci sarà, in parte è già iniziata, una riorganizzazione complessiva del personale con l’obiettivo di migliare i servizi. Infine, ma non all’ultimo posto nell’agenda del nuovo amministratore unico delle Terme, la dottoressa Arabella Ventura, una revisione dei costi e la promozione dell’offerta del prodotto Terme di Casciana cercando di coinvogere i Comuni della Valdera.

Sono settimane di intenso lavoro per la dottoressa Ventura, arrivata da circa un mese nell’azienda termale. La prossima settimana è previsto un incontro con i sindacati in cui saranno illustrati programmi e linee di intervento da seguire nell’immediato e nei prossimi mesi per cercare di risollevare i bilanci e le sorti di una delle principali realtà economiche della Valdera e della provincia.

«Ho preso visione della situazione e posso dire – spiega la dottoressa Ventura – che, al di là di quelli che potrebbero essere gli esuberi in relazione ai numeri del fatturato, la prima cosa che ho riscontrato è una grande carenza organizzativa. Dobbiamo lavorare su questo considerando che un cattivo inquadramento dei dipendenti produce diseconomia e inefficienza. Il nostro interesse in questa fase è di garantire servizi di qualità».

L’altro aspetto su cui la manager ha messo gli occhi è quello dei costi. «Ho individuato la possibilità di risparmiare, per esempio, rivedendo i contratti della fornitura di energia. Stiamo cercando di mettere ordine anche nella gestione degli acquisti con una programmazione diversa da quella del passato. A mio avviso c’è da lavorare per valorizzare al massimo le professionalità che abbiamo a disposizione. Non penso che potranno essere accettati atti di concorrenza nei confronti della struttura riabilitativa e termale». In sostanza, applicando il contratto di lavoro di Federterme, il nuovo amministratore unico chiederà ai dipendenti di lavorare in esclusiva per l’azienda. «Chi non lo farà potrà essere licenziato per giusta causa senza preavviso, come dice il contratto di lavoro».

Sul contenzioso aperto dal precedente consiglio d’amministrazione con l’immobiliare proprietaria degli appartamenti di Villa Borri le Terme stanno seguendo la strada della mediazione. «Ho in mente una possibile soluzione – aggiunge – i canoni di affitto sono per noi troppo alti. Su questo non ci sono dubbi».

C’è poi la partita che riguarda il sistema per rilanciare i ricavi, tenendo conto anche del fatto che alcuni settori, come quello della piscina esterna, risentono del problema dell’insufficienza di acqua termale. Problema a cui l’azienda sta cercando di dare soluzione rimettendo in funzione un pozzo finora non usato e modificando la struttura della piscina.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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