Il Tirreno

Pontedera

Ora il Comune rischia di perdere Pont-Tech

di Emilio Chiorazzo
Ora il Comune rischia di perdere Pont-Tech

Il decreto Monti chiede di lasciare le partecipazioni nelle aziende che negli ultimi 3 bilanci hanno avuto una perdita: «Lotteremo per salvarla»

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PONTEDERA. Il primo passo ha riguardato Modartech: il Comune ha dismesso la sua quota di partecipazione dalla società che si occupava prevalentemente della formazione e della valorizzazione del settore della moda, dell’abbigliamento e dei suoi accessori.

Poi, è toccato alla Valdera Equitazione. Anche in questo caso, il Comune ha lasciato la quota ch aveva nella società che gestice il centro ippico Lo Scoiattolo.

Entrambe le situazioni sono state discusse e votate dal consiglio comunale e, come ha spiegato ai consiglieri comunale l’assessore al bilancio Marco Papiani «fanno parte di un percorso intrapreso dall’amministrazione comunale in seguito alla decisione del governo di ridurre la partecipazione del Comune nelle aziende».

Ma, se quel percorso è stato compiuto in maniera autonoma (e, probabilmente, altre società minori, saranno dismesse dal Comune), nel frattempo, il decreto Monti, il famoso “Salva Italia” ha dettato regole ancora più stringenti, sul fronte delle partecipate. Tutte quelle che, negli ultimi tre anni hanno registrato almeno un bilancio in passivo, vanno “tagliate”dai Comuni.

E, preso alla lettera, significa che Pontedera rischia di dover rinunciare alla sua partecipazione in Pont-Tech. L’azienda che si occupa di innovazione e tecnologia vede il Comune di Pontedera impegnato con il 25 per cento delle quote, su un capitale sociale di 884.160 euro.

Ma anche una situazione di bilancio che mette a rischio la presenza della compagine amministrativa al suo interno: sia il bilancio del 2008, che quello del 2009 si sono chiusi con una perdita.

Non è così per il 2010 e il 2011. «E non sarà così per quest’anno – spiega il vicesindaco Massimiliano Sonetti, assessore alle partecipazioni – Punteremo su questo elemento, per mantenere la nostra quota dentro Pont Tech. Per noi è un’azienda strategica; il gruppo dirigente è qualificato, una realtà consolidata, di cui non vogliamo affatto disfarci».

Si tratta di una azienda utile per la crescita innovativa della città. È un’azienda che offre servizio e supporto al territorio». Gli fa eco l’assessore al bilancio Marco Papiani: «Quella normativa è assurda – spiega, riferendosi alle regole del decreto Monti – I dati di bilancio che PontTech offre quest’anno, parlano di una azienda in sviluppo, che comincia a funzionare. E, invece, rischia di essere abbandonata dal Comune. Ci batteremo perché questo non accada».

Anche perché il rischio potrebbe addirittura trasformarsi in uno smantellamento dell’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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