Il Tirreno

Pontedera

Emergenza affitti, 370 chiedono aiuto

Lunedì sarà pronta la graduatoria con i nomi dei cittadini ammessi a ricevere soldi per pagare il canone mensile

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CASCINA. Sarà pronta lunedì la graduatoria definitiva di coloro che hanno richiesto il contributo all’affitto: in tutto trecento settanta domande ammesse, e 37 esclusioni; questo in chiari di luna in cui le amministrazioni locali sono costrette a tirare sempre di più la cinghia a causa della “spending review” e dei tagli del Governo. «Possiamo risparmiare su tutto, ma non sulla spesa sociale: essa infatti resta e resterà la priorità della nostra amministrazione», rassicura l’assessore alle politiche sociali del Comune, Fernando Mellea. I requisiti basilari per poter richiedere l’aiuto del Comune sono la residenza all’interno del territorio comunale e un contratto d’affitto regolarmente registrato. Le domande vengono poi suddivise in due fasce – A e B – a seconda dei valori di reddito dei richiedenti. «Per la prima fascia – spiega Meri Pasquini, addetta all’ufficio politiche abitative di corso Matteotti – occorre avere un Ise inferiore o uguale a 12.493 euro, e un’incidenza del canone superiore o uguale al 14percento. Qui il fabbisogno complessivo ammonta a più di 700mila euro e il contributo massimo erogabile a 3mila e cento. Le domande presentate sono state in tutto 2cento quarantanove». Per il raggruppamento di fascia B, invece, l’Ise dev’essere compreso fra 12.493 e 27.614 euro; mentre occorre che l’Isee sia inferiore o uguale a 12mila 3cento euro, con un’incidenza più alta del 24percento. «Il fabbisogno complessivo, in fascia B, ammonta a circa 245mila euro, con centoventuno domande presentate e un contributo massimo erogabile di 2mila e 3cento euro annui circa. L’anno scorso abbiamo raggiunto il 70percento circa della copertura». Il Comune mette sul piatto, di tasca propria, circa 386mila euro l’anno, a cui si aggiungono i 273mila e cinquecento euro – non ancora erogati – che arrivano da Firenze». Sta inoltre per partire, si parla della fine dell’estate, un’ulteriore iniziativa sociale messa in campo dalla città del mobile. «A settembre uscirà un bando di sostegno per i giovani – con un’età inferiore ai trentacinque anni – che sono alla ricerca di una nuova casa da affittare, col Comune che magari metterà una quota sulla caparra», continua Mellea. «L’emergenza abitativa di questa crisi è particolarmente virulenta, e occorre monitorare attentamente la situazione».

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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