Il Tirreno

Pontedera

Due debutti insieme in piazza Duomo

San Miniato brinda alla prima di “Anima Errante” e del nuovo presidente del Dramma Popolare Marzio Gabbanini

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. C’è una doppia “prima” quest’anno al Dramma popolare, andato in scena ieri sera in piazza del Duomo a San Miniato (serata preceduta da quella riservata all’anteprima per la stampa), in replica fino al prossimo 23 luglio compreso.

Quella del testo, perché “Anima Errante” non è mai stato rappresentato in Italia (ed è una consuetudine), e quella del neo presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, Marzio Gabbanini (e del nuovo consiglio di amministrazione in carica dall’inizio dell’anno 2012).

«Sento la responsabilità – osserva Gabbanini – di continuare l’impegno di coloro che ci hanno preceduto nel coinvolgere gli spettatori con i problemi dello spirito.

Il teatro mette di fronte a una donna, Sara, la cui prossima maternità viene messa a dura prova. Mettere al mondo, o no, il figlio, che potrebbe non essere normale? Il rischio è grande, perché una nube tossica di diossina, a Seveso, causerà certamente malformazioni. È una croce, come si dice popolarmente; è un tormento che potrebbe segnare per tutta l’esistenza la mamma e il nascituro».

Gabbanini è un bravo medico, specializzato in urologia. Quindi alle prese con patologie degli uomini, e non delle donne. Come sente il tema dell’aborto?

«Quando alla fine degli anni Settanta è accaduta la tragedia di Seveso – racconta – non c’era l’ecografia che oggi aiuta a chiarire la situazione. All’epoca, invece, la decisione, in vista dell’incertezza, poteva portare anche a perdere il figlio sano.

Dunque momenti drammatici, anche oggi, il solo pensare all’ipotesi di rifiutare il figlio che la futura madre ha già in grembo. Oppure fare una accettazione dolorosa anche per il destino del nascituro».

Quindi, Gabbanini aggiunge: «Ho vissuto il percorso di alcune colleghe, alle prese personalmente e non da sanitarie con questo tormento causato da situazioni diverse. Sarà che chi condivide le apprensioni è più portato poi ad affrontarle, ma queste colleghe che ne hanno parlato, magari più per sfogo che per consiglio, hanno scelto di tenere comunque il bambino in arrivo, di andare avanti. Invece, chi vuol abortire, non condivide il percorso e decide da sé».

Dunque, un tema di spiccata attualità, il problema ambientale, le questioni di coscienza.

«Ma sono ben sessantasei anni – conclude il presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare di SanMiniato Marzio Gabbanini – che teniamo presenti le inquietudini dell’umanità, le sensazioni più grandi di noi, i tormenti che agitano le coscienze, facendo considerazioni e cercando spiritualità nel teatro del cielo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa