Il dolore
Tra le cloro-paraffine 14 nuovi posti
Altair Chimica si rilancia con un impianto che entrerà in funzione a febbraio 2013: il 2 agosto la conferenza dei servizi
VOLTERRA. Quattordici nuove assunzioni tra le cloro-paraffine. Tra operatori diretti, venditori, capi impianti, addetti ai laboratori. Altair Chimica rilancia l'azienda con il progetto di un nuovo impianto di produzione da realizzare nell'area che era interessata dalla catena di produzione dell'ipoclorito di calcio.
Il percorso è tracciato: lo scorso 12 luglio la dirigenza della società di via Moie Vecchie incontra una delegazione del Comitato in difesa della Valdicecina per presentare l'investimento, il Comune di Volterra conosce il progetto, tutte le carte con studi e valutazioni sono al vaglio della Provincia di Pisa che ha fissato per il 2 agosto la conferenza dei servizi per la valutazione di impatto ambientale e per l'autorizzazione (sono scaduti i termini per le osservazioni).
Il rilancio. Così, a fronte di uno scenario segnato dal continuo aumento dei costi energetici e delle materie prime (sale di potassio), oltre che dei costi fissi, e dalla diminuzione dei prezzi dell'acido cloridrico e degli altri prodotti clorurati, l'azienda punta a produrre cloro-paraffine per valorizzare il cloro in un prodotto economicamente più soddisfacente. «In questo scenario – scrive l'azienda nella sintesi non tecnica – la società può reagire con due strategie: valorizzare il cloro o ridurre drasticamente i costi fissi con gravi conseguenze sull'occupazione».
La società sceglie la prima opzione: l'impianto che secondo le previsioni entrerà in funzione nel febbraio 2013, avrà una potenzialità di 12mila tonnellate all'anno
L’ambiente. Le analisi fornite alla Provincia dall'azienda evidenziano che il sito è esterno ad aree soggette a vincolo paesaggistico e ambientale, alle aree della Rete natura 2000 e a quelle protette, che appartiene a una zona destinata a insediamenti industriali, artigianali, commerciali secondo il regolamento urbanistico. E ancora che il rischio idraulico è basso e la classe di pericolosità geomorfologica è media. Il tutto a fronte di una potenzialità dello stabilimento che rimarrebbe invariata, pari a 38.500 tonnellate all'anno di cloro-gas. Verrà ridotto il cloro inviato alle esistenti tre linee di produzione di acido cloridrico di sintesi. Le cloro-paraffine possono trovare applicazione in metallurgia, nella produzione di pvc e plastificanti in genere e in conceria.
Le nuove assunzioni. L’azienda avrà bisogno di assumere 6 operatori diretti in turno, 1 capo impianto, 1 assistente a giornata, 1 manutentore di reparto, 1 venditore, 1 addetto alle vendite e alla logistica, 1 caricatore per le 30mila tonnellate annue risultanti e 2 addetti di laboratorio (controllo qualità e assistenza clienti).
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