Il dolore
Proteste per l’area dei camper “invasa” da carovane di rom
MONTOPOLI. Potrebbe aprirsi una nuova stagione per il piazzale attrezzato per i camper a ridosso del centro di Montopoli, all'angolo tra via di Capanne e via Masoria. Dopo una vivace discussione in...
MONTOPOLI. Potrebbe aprirsi una nuova stagione per il piazzale attrezzato per i camper a ridosso del centro di Montopoli, all'angolo tra via di Capanne e via Masoria. Dopo una vivace discussione in sede di consulta territoriale del capoluogo, svoltasi mercoledì sera in palazzo comunale, numerosi residenti in prossimità del parcheggio attrezzato hanno espresso le loro perplessità sul sito, da diversi mesi oggetto delle attenzioni di alcune carovane rom. Un disagio che molti cittadini anche nelle scorse settimane avevano segnalato. La presenza di rom nel parcheggio, infatti, si accompagna da tempo ad alcuni problemi di degrado. «Chi vive li vicino ha ben presente la situazione che viviamo – raccontano in molti –. Ogni volta che una carovana staziona, il parcheggio diventa un bivacco: fili con biancheria ad asciugare per tutta la piazza, cucina in strada, rifiuti e “bisogni” lasciati in giro, nudità esposte e via dicendo. Non possiamo andare avanti a lungo così». Descrizioni per molti versi confermate dallo stesso sindaco Alessandra Vivaldi, presente alla consulta, che a più riprese ha rivendicato la stretta sorveglianza fatta negli ultimi tempi in tandem con polizia municipale e carabinieri. «Conosciamo bene la situazione e da tempo ci siamo allertati per cercare di mettere un freno al fenomeno, anche attraverso ordinanze e ingiunzioni», ha dichiarato il sindaco. «Ciò non toglie che tutto questo sia un rimedio temporaneo e servano invece soluzioni condivise, di buon senso, ma incisive. Sono state vagliate numerose soluzioni: chiusura temporanea, installazione di un sbarra, trasformazione in parcheggio e via dicendo, ma credo che tutte queste misure avrebbero come vittima principale l'obbiettivo primo di quel sito: essere punto di riferimento per il turismo itinerante». Molte le proposte messe in campo anche dagli stessi cittadini, che in più occasioni hanno chiesto una maggiore sorveglianza ed una più stringente attuazione delle leggi vigenti. Leggi che, come ribadito anche dal sindaco e dalla responsabile della polizia municipale Luisetta Giglioli non consentono la rimozione coatta anche in caso di gravi violazioni alle regole. Di qui l'attuazione di una strategia che porterà di qui a pochi mesi, innanzitutto, ad una messa a pagamento dell'acqua oggi disponibile e gratuita presso il parcheggio. Un elemento di deterrenza che però, come proposto anche da alcuni storici esponenti della “comunità” dei camperisti della zona, presenti anch'essi alla discussione, dovrà essere affiancato da un'operazione di recupero e riappropriazione di quello spazio, anche a partire dal coinvolgimento del mondo associativo locale.
Nilo Di Modica
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