Il Tirreno

Pontedera

In cento al flash-mob per la legalità

Guido Bini
In cento al flash-mob per la legalità

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Circa cento persone hanno risposto all'appello del sindaco e all'ora prestabilita, erano le 19, hanno creato due ali simboliche ai lati della nuova stele per la legalità, da pochi giorni inaugurata di fronte al municipio. Una sorta di abbraccio simbolico con cui Cascina ha voluto ricordare la figura di Paolo Borsellino, a venti anni esatti dalla sua morte nella strage di via D’Amelio a Palermo, in cui persero la vita anche gli agenti della sua scorta. La foto di questo flash-mob cascinese, fortemente voluto dal primo cittadino Alessio Antonelli, sarà inviata nei prossimi giorni alla famiglia Borsellino. «Ringrazio tutti i cittadini che hanno voluto partecipare a questa iniziativa – ha detto Antonelli – a testimoniare che Cascina c'era, c'è e ci sarà sempre. In un anniversario così importante, Cascina ha voluto lanciare un messaggio per la legalità e per la giustizia, per dire che non dimentichiamo e che ancora siamo in attesa di una verità». La stele interattiva dedicata alla legalità, opera dell’artista Massimiliano Luzzi, era stata inaugurata lo scorso 10 luglio alla presenza del magistrato Francesco Cascini, pubblico ministero a Locri dal 1996 al 2001. La stele riporta tre parole, “legalità”, “giustizia” e “responsabilità” e raffigura la torre campanaria di Cascina e l'albero della legalità con ai lati i due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, entrambi assassinati vent’anni fa a pochi mesi l’uno dall’altro. Attraverso un impianto audio la stele consente a chiunque vi si trovi di fronte di ascoltare l’audio originale del discorso che Borsellino tenne al funerale del collega Falcone.

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