Il Tirreno

Pontedera

Il piromane seriale dei cassonetti tradito dalle telecamere

Il piromane seriale dei cassonetti tradito dalle telecamere

È un cinquantenne di Pontedera. La videosorveglianza lo ha immortalato “in azione” in via della Repubblica

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PONTEDERA. Non resiste alla tentazione di incendiare i cassonetti. Lo ha fatto più volte nel passato e si è fatto scoprire e denunciare dopo che, oltre a bruciare contenitori e immondizia, il fuoco aveva danneggiato anche le auto in sosta. Lo ha fatto anche alcune settimane fa ma puntualmente le telecamere della Siat 2P, l’azienda che si occupa dei parcheggi a pagamento, lo hanno immortalato mentre di notte dà fuoco ai cassonetti che si trovano in via della Repubblica, vicino alla sede della società dei parcheggi.

La polizia municipale, informata dei danneggiamenti ai contenitori dell’immondizia, ha chiesto alla Siat di poter acquisire le immagini e poi l’uomo, Elio Toncelli, cinquantenne di Pontedera, è stato convocato per un chiarimento.

Difficile per lui, anche se all’inizio ha cercato di evitare guai, negare quello che era successo. Dopo l’imbarazzo dei primi momenti ha ammesso di avere appiccato il fuoco, come ha fatto altre volte nel passato tanto da essere stato denunciato dai carabinieri.

Riuscire a capire come mai il cinquantenne, durante il fine settimana, può capitare che incendi i cassonetti è più difficile. La denuncia per danneggiamento potrebbe essere il punto di partenza per un percorso di recupero dell’uomo che è seguito dai servizi sociali. Un modo per evitare che l’uomo torni a creare danni appiccando il fuoco.

Nei precedenti episodi di solito aveva colpito nel quartiere Oltrera, in strade dove non era attiva la videosorveglianza.

Questa volta, però, ha scelto una strada che è controllata da occhi elettronici. Considerate le numerose polemiche sul sistema di videosorveglianza installato dal Comune, la Municipale, una volta informata degli ennesimi danneggiamenti ai cassonetti (la stessa notte erano stati bruciati cassonetti anche in via Fosso Vecchio), ha cercato di capire se il “Grande Fratello” questa volta poteva essere d’aiuto. Confermando in questo che un buon sistema di videosorveglianza può essere d’aiuto per la sicurezza urbana.

Così è stato. Grazie alle telecamere è stato possibile risalire all’autore dei danneggiamenti, che poi ha ammesso la sua debolezza. E ha anche accettato i consigli arrivati dalla polizia municipale per poi poter cominciare un percorso che lo aiuti a superare il problema.

Geofor, da parte sua, ha presentato una regolare querela per chiedere il risarcimento dei danni all’autore dei vandalismi.

Ogni anno, Geofor spende migliaia di euro (dai dodici ai quindicimila euro) per sostituire cassonetti che vengono incendiati (a volte anche in seguito a semplici disattenzioni) o presi di mira per altri atti di vandalismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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