La manifestazione
Due raccolte firme per due assemblee
In Piaggio si muove la Fiom, che vuol dire la propria sulla nuova piattaforma e sull’integrativo
PONTEDERA. Due raccolte firme, per due distinte assemblee decisive per il futuro dei lavoratori della Piaggio.
È quanto chiedono i tesserati Fiom dello stabilimento pontederese, che ieri si sono riuniti proprio davanti ai cancelli di viale Rinaldo Piaggio per mandare un chiaro messaggio ai vertici sindacali e a quelli aziendali. In questi giorni infatti è in discussione il rinnovo del contratto integrativo, e impiegati e operai chiedono di poter partecipare in prima persona alla negoziazione, sempre seguendo normative e statuti in vigore.
«Si tratta di due richieste assolutamente legittime – spiega Massimo Cappellini – che azienda e sindacati hanno il dovere di prendere in considerazione. La prima, che conta 125 firmatari, riguarda la richiesta di una convocazione dell'assemblea degli iscritti Fiom in Piaggio: sono state infatti proposte due diverse proposte di piattaforma, una da Fiom, Fim, Uilm e dalla maggioranza della Rsu Piaggio, l'altra dalla Rsu Fiom Piaggio. Un'assemblea interna è assolutamente indispensabile per discutere la linea da seguire riguardo a salari, occupazione, condizioni e sicurezza sul lavoro. Sarebbe bastato il 10% delle firme per poter avanzare una richiesta simile, noi siamo arrivati a 125 su 420/430 iscritti».
Numeri ancora maggiori sostengono la seconda iniziativa voluta dai lavoratori Fiom, che si inserisce in un contesto più generale.
«L'altra richiesta, che tocca 508 firmatari – conclude Cappellini – è invece relativa a un altro incontro, che secondo il nostro punto di vista deve coinvolgere tutte le sigle sindacali presenti all'interno dello stabilimento. Il contratto integrativo, che ha una durata quadriennale, deve essere discusso dai vertici sindacali ma anche dai lavoratori, che alla fine sono la parte più interessata alle decisioni che verranno prese. Un'assemblea generale di stabilimento aiuterebbe a far emergere i vari punti di vista, che nella stipula di un accordo tanto importante meritano di essere presi in considerazione. In ogni caso, è fondamentale che entrambe le proposte di piattaforma vengano messe a referendum, per garantire equità, giustizia e democrazia ai tanti lavoratori coinvolti». Compatto il fronte degli impiegati e degli operai Fiom, che appoggiano la battaglia per una trattativa maggiormente condivisa: c'è chi attacca il segretario provinciale Fiom per la sua mancanza di dialogo e interesse, chi minaccia di non rinnovare la tessera e anche chi punta il dito contro gli sprechi fra le cariche più alte in Piaggio.
Tutti però sono d'accordo su un punto fondamentale, ossia che entro lunedì dovranno essere indette le assemblee in questione, un diritto che i lavoratori si sono guadagnati una firma dopo l'altra.
Nicolò Colombini
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