Il Tirreno

Pontedera

Muore a 74 anni, la famiglia autorizza l’espianto degli organi

Grazie agli organi espiantati a un uomo di Calcinaia, morto a 74 anni, una speranza di vita a persone che erano in attesa di un trapianto. È stata una decisione difficile, in un momento di dolore, ma...

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Grazie agli organi espiantati a un uomo di Calcinaia, morto a 74 anni, una speranza di vita a persone che erano in attesa di un trapianto.

È stata una decisione difficile, in un momento di dolore, ma molto motivata quella che hanno preso i familiari del pensionato morto l’altro giorno all’ospedale Lotti di Pontedera dove era stato trasportato in seguito ad un’emorragia cerebrale. I medici, dopo le prime indagini diagnostiche e un consulto con i colleghi di Pisa, hanno deciso di non trasferirlo a Cisanello nel reparto di neurochirurgia in quanto il pensionato non poteva essere operato.

L’espianto multiorgano, dopo la procedura di legge e l’accertamento della morte, è stato effettuato dai chirurghi del Lotti.

L’anziano ha potuto donare, come è stato spiegato dal direttore sanitario dell’ospedale di Pontedera, dottor Luca Nardi, fegato, reni, cornee e tessuto cutaneo.

L’intervento è iniziato a mezzanotte e si è concluso alle 6 di ieri mattina. Fegato e reni sono stati prelevati da medici di Pisa, le cornee da un oculista dell’ospedale di Pontedera, la cuta da medici dell’ospedale di Siena.

Il dottor Nardi ringrazia la famiglia per la sensibilità dimostrata e tutti gli operatori che hano lavorato e si sono prodigati per portare a termine l’espianto degli organi.

L’importanza della donazione di organi è un concetto da ripetere all’infinito, finché non si supereranno certe paure.

La Toscana è una regione generosissima: in dieci anni ha raddoppiato il numero dei donatori. Ma resta alta la necessità di sensibilizzare sull’importanza delle donazioni.

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