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Pontedera

Matteo Stefanini pronto a guadagnarsi la medaglia

Matteo Stefanini pronto a guadagnarsi la medaglia

Ricevuto in Comune a San Miniato prima della partenza per le Olimpiadi Il presidente Giuliano Maffei lo nomina ambasciatore a Londra della Stella Maris

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SAN MINIATO. La testa e le braccia a Londra, il cuore a San Miniato. Da dove è cominciata la sua carriera e dove spera di portare una medaglia. Matteo Stefanini saluta la città, i suoi amici e i suoi ex compagni prima di partire per l’avventura olimpica. Il canottiere sarà l’unico rappresentante della zona ai Giochi, dopo la defezione del pontederese Lorenzo Bertini, fermato da problemi alla schiena. Sarà la sua seconda esperienza, dopo Atene 2004, ma stavolta, con tanta esperienza in più e un allenamento intenso alle spalle, parte con tante certezze e il podio nel mirino.

Ad affiancarlo, nella specialità Senior 4 di coppia, Simone Raineri e Francesco Fossi, suoi compagni alle Fiamme Gialle, e Pierpaolo Frattini dell’Aniene.

Ieri aveva un’intera comunità accanto. Il sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore allo Sport Davide Spalletti, il presidente e segretario della Canottieri San Miniato, Enzo Ademollo e Nicolò Bagnoli (rappresentante anche del comitato Toscana della Federazione), che lo hanno visto crescere sportivamente, e il presidente della Consulta dello sport Ivano Leoni. Tutti a salutarlo prima della partenza per la capitale britannica, lunedì.

Il 27 la cerimonia di apertura, poi il 28 subito in gara, con le batterie di qualificazione. Ma a salutare Stefanini c’era anche un ospite speciale. Giuliano Maffei, presidente della fondazione Stella Maris, che lo ha nominato ambasciatore dell’istituto ai Giochi Olimpici di Londra. Una conferma del solido legame che unisce il canottiere alla struttura di Calambrone che si occupa di bambini e adolescenti con problemi neuropsichiatrici e neurologici. A marzo Stefanini era andato a portargli i suoi saluti. Ieri Maffei ha ricambiato donandogli una maglia con la rosa dei venti, simbolo della Stella Maris, che il campione porterà con sé in Inghilterra.

«Sono orgoglioso di fargli da testimonial alle Olimpiadi – dice il canottiere 28enne – metterò al servizio della Stella Maris l’esperienza sportiva maturata come campione e come uomo». Dopo i problemi cardiaci che gli hanno impedito di partecipare ai Giochi di Pechino 2008, l’atleta infatti è cresciuto sotto ogni aspetto.

«Ho capito che gli unici limiti sono nella nostra testa – spiega – dopo tante difficoltà sono riuscito a raggiungere traguardi che non immaginavo. Bastano pazienza, costanza e serenità. Questo è il consiglio che mi sento di dare».

Ora Stefanini è pronto a stupire. Dopo il saluto di amici e autorità, è il momento d’impugnare i remi e solcare le acque del bacino di Eton. Magari al ritorno sarà di nuovo in Comune, con una medaglia al collo. Lorenzo Lazzerini

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