La manifestazione
Lotti, nuova viabilità interna
Dopo anni conclusi gli accordi per inglobare edifici vicini all’ospedale
PONTEDERA. L'area dell'ospedale Lotti cambia di nuovo volto. Da settembre cominceranno i lavori per due realtà situate ai lati della struttura di via Roma.
Un'operazione , presentata più volte, che porterà spazi a verde, viabilità e parcheggi a uso interno dell’ospedale dove ora ci sono gli stabili della Italtessil della famiglia Marconcini e l'edificio subito dopo l'obitorio, di proprietà della famiglia Pasquinucci. L'investimento è a carico dell'Asl di Pisa e vale circa 4 milioni di euro.
La storica fabbrica Italtessil si trasferirà nella zona industriale di Gello, dopo aver valutato anche la possibilità di insediarsi a Ponte a Egola.
«Di questi tempi, in cui il tessuto economico e produttivo della nostra città è messo a dura prova dalla crisi, possiamo dire che si tratti di un ottimo risultato», spiega il sindaco Simone Millozzi. La trattativa per l'acquisizione dello stabile dei Marconcini, da parte dell'Asl, non è stata semplice.
Ma nei prossimi giorni avverrà la presa in carico dell'area con i lavori che cominceranno il prossimo anno. «Questo spazio vale circa 2500 metri quadrati – ha detto Massimo Bascherini, direttore tecnico dell'Asl di Pisa – e sarà utilizzato per realizzare una nuova viabilità per la circolazione interna dell'ospedale».
Nel terreno lasciato libero dall'Italtessil, però, potrebbe nascere anche una nuova porzione di ospedale.
«Nessuno s'immaginava qualche anno fa che il Felice Lotti potesse raggiungere questi standard di efficienza e di redditività – ha detto ancora Millozzi – La Regione Toscana lo indica come uno dei migliori. Soldi per costruirne uno nuovo non ce ne sono, ma potremmo anche immaginare un eventuale e ulteriore sviluppo della sua attività sanitaria. Ecco, quindi, che l'area dell'Italtessil potrebbe tornare utile qualora si presentasse la necessità di realizzare nuove sale operatorie o un altro reparto di rianimazione. Per adesso non esiste un progetto. Vogliamo solo lasciarci la possibilità di avere a disposizione uno spazio utile per questo scopo». L'altra area di urbanizzazione si trova dalla parte opposta dell'ospedale. Si tratta di mille metri quadrati occupati attualmente da uno stabile in degrado.
Qui l'Asl ha intenzione di costruire spazi a verde e parcheggi per uso interno.
«Le urbanizzazioni serviranno per separare l'ospedale dalle abitazioni circostanti – ha ripreso Bascherini – perché riteniamo sia giusto dover migliorare la qualità urbana della nostra struttura, integrandola con il contesto in cui è inserita. L'ospedale Lotti è chiuso da strade, quartieri e quindi case. Interverremo sugli edifici di vecchia costruzione per migliorarli. Oppure continueremo a ricavare spazi tecnici sui tetti piani dei vari padiglioni. Ma possibilità di ulteriori e significativi allargamenti proprio non ce ne sono».
Nel caso degli immobili di proprietà della famiglia Pasquinucci, i lavori cominceranno il prossimo settembre e dureranno per alcuni mesi. In entrambe le urbanizzazioni, ovviamente, prima di realizzare i lavori sarà necessaria l'opera di demolizione di quel che attualmente occupa i terreni con probabili disagi per gli abitanti della zona.
Andreas Qurici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google