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CASCINA. Un connubio fra lo spettacolo, l’arte e la memoria. Una cultura scenica a tutto tondo, insomma, quella che sarà allestita su corso Matteotti e per le strade del centro storico venerdì e...
CASCINA. Un connubio fra lo spettacolo, l’arte e la memoria. Una cultura scenica a tutto tondo, insomma, quella che sarà allestita su corso Matteotti e per le strade del centro storico venerdì e sabato ventuno dagli artisti di “Malastrana festival”, giunto ormai alla undicesima edizione. Ieri la conferenza stampa, alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Cascina, Fernando Mellea, e del coordinatore artistico, Vincenzo Cirillo. «Pur essendo un paese di provincia, lontano dai siti metropolitani – ha esordito Mellea - ospiteremo varie arti e culture nel nostro centro storico. Tutta la popolazione sarà coinvolta, confermando quell’ideale di città in movimento che è tanto caro all’amministrazione». La kermesse prenderà corpo dalle 20 alle 23; in programma concerti che spaziano dal rock al pop, dall’arpa al jazz, attraverso la partecipazione di nomi e band noti come Matteo Malquori, Blue Seven, Irene Betti, Antonio Torrini e Max Trani. Per il teatro, invece, saranno presenti l’associazione “Il gabbiano”, la compagnia “Art” e la “New generation”. In più, ampio spazio alla pittura, anche nel solco degli eroi cascinesi della Resistenza partigiana, come Genovesi e Vagelli. Saranno infatti allestiti due pannelli di pittura, realizzata anche con bombolette spray, all’imbocco delle vie che portano il nome dei due partigiani cascinesi. «Cascina fu un crocevia importante per la Resistenza in Italia: qui le rappresaglie furono particolarmente feroci, perché l’esercito tedesco era in ritirata e gli americani incalzavano. A Pettori vennero fucilate ben diciassette persone», ricorda difatti Mellea. Oltre al filo con la memoria delle stragi naziste, l’artista Valerio Conforti dipingerà dal vivo la saracinesca del negozio “Mode”; mentre, alle 21 di sabato, Letizia Mascagni eseguirà una pittura su ombra con modelle in carne e ossa. Dalle 20 alle 24 della due giorni, infine, la biblioteca comunale sarà sede dell’esposizione delle fotografie di Matthien Cheneby, Chiara Moraglie Gianni Lo Piccolo. «Siamo vivi e siamo qui – ha detto in chiusura Vincenzo Cirillo - grazie alla volontà di tutti gli artisti che vi hanno preso parte e di quelli che vi prenderanno quest'anno. Malastrana vive grazie alla passione, all'indipendenza e all'organizzazione degli stessi partecipanti e al pubblico che è sempre crescente. Nessun palco, nessuna barriera, nessuna star, nessun premio, ma tanta qualità e libertà creativa che si distribuisce in tutto il centro storico e che si manifesta all'improvviso come un miracolo che appare e poi scompare».
Jacopo Paganelli
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