Il Tirreno

Pontedera

Presi tre scippatori Aggredivano le pensionate

di Sabrina Chiellini ; di Sabrina Chiellini
Presi tre scippatori Aggredivano le pensionate

I primi due giovani agivano insieme e abitano a Santa Maria a Monte Il terzo è stato arrestato dopo un furto con destrezza compiuto lunedì scorso

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CASTEFRANCO DI SOTTO. Dai piccoli furti, per cui erano stati segnalati a Pontedera come possibili componenti di una baby gang, ai furti con destrezza prendendo di mira le vecchiette per la strada. Vittime scelte con cura: ottantenni che andavano in bicicletta per la strada e lasciavano intravedere collanine d’oro al collo. Le avvicinavano senza dare nell’occhio e poi, in un istante, strappavano loro i collier lasciandole poi per strada rischiando di fare cadere per terra e ferirle.

Il primo furto risale a metà giugno a Castelfranco lungo la Provinciale Francesca Nord. Si concluse con un arresto in flagranza di reato compiuto dai carabinieri di Castelfranco di Sotto arrivati sul posto pochi minuti dopo il furto con destrezza. In manette finì una albanese di 19 anni, Indrit Gjeci e nei giorni successivi, anche in seguito a un riconoscimento fotografico, venne arrestato un marocchino di 20 anni, anche lui residente a Santa Maria a Monte.

L’incubo dei furti con destrezza ai danni delle vecchiette non era finito. Tanto che lunedì mattina, sempre nella zona di Castelfranco di Sotto, vicino al cimitero, un’altra pensionata è stata strattonata da uno sconosciuto che le ha strappato la collanina dal collo ed è poi fuggito. Le indagini dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno hanno permesso di individuarlo e arrestarlo su ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo i carabinieri quest’ultimo “operava” da solo, a differenza dei primi due arrestati, ma anche lui, come i due giovani finiti in manette le scorse settimane, ha preso di mira una pensionata per portarle via una collana d’oro che aveva al collo. Si tratta di un albanese di 24 anni, che abita a Santa Croce sull’Arno.

Degli arrestati i carabinieri non hanno fornito le generalità. Sono immigrati che vivono in paesi del comprensorio del Cuoio e che altre volte sono finiti al centro di indagini dopo furti.Due gli episodi contestati al marocchino e all’albanese che agivano insieme.

Uno, quello di lunedì mattina, è stato attribuito all’albanese di 24 anni. Ma, secondo quanto spiegato dai carabinieri, non c’è alcun collegamento tra gli arresti effettuati dai carabinieri di Castelfranco di Sotto e quello concluso dai militari di Santa Croce sull’Arno.

Per i carabinieri della compagnia di San Miniato, di solito molto attenti a non diffondere dati e notizie che creino allarme sociale tra i cittadini, i tre arresti, avvenuti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, rappresentano una buona risposta in termini di sicurezza. I furti ci sono stati ma altrettanto rapidamente ne sono stati scoperti gli autori, grazie anche alla collaborazione dei cittadini che hanno saputo fornire elementi utili alle indagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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