Trasporti
«Poteco, a rischio i contributi regionali»
Sullo stop ai lavori intervengono i capigruppo d’opposizione Giannotti e Quaglierini
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Lo stop ai lavori del Poteco rischiano di far svanire i contributi regionali».
Lo dicono i capigruppo Stefano Giannotti del Centrodestra per Santa Croce e Letizia Quaglierini del Pdl, che ricordano di aver osteggiato, nel 2009, la procedura di gara col massimo ribasso, e tornano oggi sulla questione per chiedere le dimissioni del sindaco Osvaldo Ciaponi dal ruolo di presidente del consorzio Poteco e la rimozione del responsabile del procedimento. Da mesi, infatti, il cantiere di via San Tommaso per il nuovo Polo tecnologico conciario si è fermato completamente dopo una fase di lavori a singhiozzo. Troppo alto il ribasso del 45% presentato dall’impresa (la cooperativa Cnc di Parete, Caserta) pur di aggiudicarsi l’appalto. I comuni hanno quindi avviato la trattativa per la rescissione consensuale del contratto.
«Prendiamo atto – dicono Giannotti e Quaglierini - che l’amministrazione di Santa Croce, capofila del consorzio, riconosce che ci sono serie difficoltà nel completamento della struttura. Le affermazioni del sindaco lasciano basiti, e assomigliano a una poco credibile ricerca di assoluzione per gli errori commessi nell’elaborazione del bando di gara. Anche nel consiglio comunale aperto, da noi richiesto nel 2009 proprio per discutere dell’appalto di Poteco, Ciaponi affermò che l’unica procedura di bando possibile era quella del “maggior ribasso”. Affermazioni smentite dal consigliere Abellonio: una legge dello Stato prevede la procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che offre più garanzie per il completamento dell’opera nei tempi previsti».
E proseguono: «Già in quell’occasione paventammo il rischio dell’interruzione dei lavori prima della completa realizzazione. Dispiace di essere stati facili profeti. A questo punto non sappiamo quando potrà riaprire il cantiere, con il rischio di veder svanire gran parte dei contributi regionali. La prima cosa da fare, da parte del sindaco Ciaponi, è di sollevare dall’incarico il responsabile del procedimento e dare lui stesso le dimissioni da presidente del consorzio, per non essere stati capaci di seguire in modo attento questo progetto». (g.p.)
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