Sicurezza
Piscina a scuola, la pagano i genitori
Lorenzana e Fauglia, il sindaco chiama le famiglie e chiede aiuto: fondi risicati, non siamo più in grado di coprire le spese
LORENZANA. Salvare a ogni costo quella lezione di piscina alla settimana garantita ormai da tempo agli alunni delle scuole elementari di Lorenzana. Questo il diktat che si sono dati Comune e genitori: la buona volontà c’è. E pure l’impegno delle famiglie di autotassarsi di uno, due euro al mese per riuscire a garantire una nuotata settimanale ai loro bambini.
«Purtroppo siamo in una situazione dove bisogna fare i conti veri su casse comunali risicatissime e la volontà da sola non basta. Senza contare che abbiamo anche un problema di risorse umane da impiegare alla guida dei pulmini che portano i bimbi la mattina a Pontedera», fa la cornice della questione il sindaco Gianluca Catarzi.
La riunione con i genitori. La fa in concomitanza con una riunione indetta proprio dall’amministrazione con i genitori degli studenti, per confrontarsi rispetto al problema e trovare insieme a loro un modo per affrontarlo.
Detto fatto. La collaborazione e la voglia di venirsi incontro per il bene del servizio prestato ai piccoli sono al primo punto. «I genitori si sono offerti di dare un piccolo contributo mensile – continua – e da parte nostra troveremo una soluzione per risolvere la questione autista».
La proposta. La proposta c’è: un’idea che magari prenderà pure altre forme. «La discussione va ancora affrontara e definita per bene – prosegue – magari potrà essere anche la scuola ad accollarsi questo contributo, vedremo che accordo riusciremo a trovare».
Famiglie, oppure istituto comprensivo Mariti: la cosa certa è che i soldi dovranno arrivare dall’esterno perché l’amministrazione non è più in grado di sostenere la spesa. «Con rammarico dobbiamo prendere atto della realtà», si lascia andare. Ma non demorde e mette sul piatto giù una soluzione per il problema risorse umane: «Noi abbiamo due operai tutto fare che lavorano pure come autisti – aggiunge - quindi si capisce che se uno è a guidare i pulmini non può fare altro, e nel comune sono tante le cose da portare avanti. Ma ovviamente troveremo un compromesso, perché teniamo che i bambini di tutte le classi delle elementari continuino la loro attività di piscina».
Presto telecamere in funzione. Da sette mesi quelle telecamerine sono nei magazzini comunali. Sono destinate alla piazza davanti al cimitero, da troppo tempo terra di nessuno. Di persone che scaricano i rifiuti nei cassonetti lì collocati in modo incivile, lasciando fuori di tutto. «Abbiamo tardato a installarle – chiude Gialuca Catarzi – perché le ditte che abbiamo sentito ci chiedevano troppi soldi per la messa in opera. Sembra che in questi giorni abbiamo trovato una società che ad un costo più contenuto ce le installerà».
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