Il dolore
«Via il cantiere entro un mese ma c’è ancora tanto da fare»
VOLTERRA. «Entro Ferragosto il cantiere attualmente allestito sarà tolto, i lavori di estrema urgenza sono stati realizzati con la rimozione del masso caduto, il restauro delle colonne, l’intervento...
VOLTERRA. «Entro Ferragosto il cantiere attualmente allestito sarà tolto, i lavori di estrema urgenza sono stati realizzati con la rimozione del masso caduto, il restauro delle colonne, l’intervento al portico». La salute del Teatro Romano sta molto a cuore a Elena Sorge, della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Lei è la responsabile del patrimonio volterrano e non appena è subentrata alla collega Esposito, subito si è messa in moto per cercare di garantire, almeno, alcuni ritocchini di emergenza a quel gigante malato, unico in Italia. Esposito ha ben presente che le cose da fare sono ancora molte, in un contesto di risorse sempre più ridotte all’osso. Davanti agli occhi ha ben presente quelle brutte tettoie a sovrastare alcune parti archeologico di immenso valore. «A questo punto – continua – servirebbe un piano di recupero coordinato, in cui prima di togliere quelle lamiere, bisogna restaurare le parti sottostanti e servono soldi. Non molti, basterebbero 50mila euro, ma oggi trovare anche quelli appare un problema».
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