Il dolore
«Mi hanno venduto due volte lo stesso loculo al cimitero»
PONTEDERA. Giovanna Ciampi e il marito Enrico Bartoli ritengono di avere subito un torto da parte del Comune. E per questo si sono rivolti al difensore civico chiedendo di chiarire la situazione. Non...
PONTEDERA. Giovanna Ciampi e il marito Enrico Bartoli ritengono di avere subito un torto da parte del Comune. E per questo si sono rivolti al difensore civico chiedendo di chiarire la situazione. Non soddisfatti delle risposte ottenute, hanno deciso di rivolgersi al giornale e rendere pubblica la situazione.
In sostanza i coniugi sostengono di avere pagato per due volte l’ossario numero 8, fila 3 del cimitero comunale.
Il primo “acquisto” risale al 1999 quando i coniugi Bartoli hanno pagato, così dimostrano i documenti di cui dispongono, un loculo da 4 posti. Solo in seguito hanno scoperto che quel loculo era stato “revocato” per gli altri spazi che sono stati messi nuovamente in vendita. E alla famiglia Bartoli sono state addebitate le spese per la modifica della lapide.
Il difensore civico ha chiesto spiegazioni all’ufficio che si occupa dei cimiteri. A questo punto sono stati tirati in ballo i regolamenti di polizia mortuaria nazionale e comunale che stabiliscono le caratteristiche delle concessioni cimiteriali e che sono nominative e debbono essere riferite ad ambiti, spazi, loculi definiti univocamente. Da qui, secondo il Comune, la necessità di costituire le sepolture individuali e ciascuna separata dalle altre, con relative identificazioni da porre sulla lapide.
I coniugi Bartoli insistono. «A nessuno è stato fatto un trattamento di questo genere – dicono – Noi abbiamo subito un danno. Abbiamo dovuto modificare a nostre spese la lapide spendendo 423 euro così da inserire l’inserimento di altri due nominativi. Noi avremmo dovuto essere informati della situazione quando abbiamo comprato l’ossario da 4 posti e non nel 2011 quando siamo andati a occupare il secondo posto».(s.c.)
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