Finanza
Si impicca in casa studente di 22 anni
A trovarlo sono stati i familiari. Disperati quanto inutili i soccorsi: la vittima aveva nascosto a tutti il suo disagio
SANTACROCE. Bello, con una buona media all’Università, dove seguiva il corso di laurea in economia aziendale. Un fisico da atleta, costruito con anni di allenamenti e un posto nella formazione di una squadra che milita in una serie importante. Una solida famiglia alle spalle, tante amicizie, senza problemi economici, un buon rapporto con tanti coetanei. Nessun problema, almeno all’apparenza.
Invece dentro di sé un giovane di 22 anni, abitante a Santa Croce sull’Arno, che l’altra notte si è tolto la vita, doveva stare male. Un malessere intimo, così profondo e tenuto nascosto alla famiglia e agli amici da spingerlo a compiere un gesto estremo.
Lo studente universitario si è ucciso un sabato sera, mentre gli amici erano a divertisti dopo avere lasciato (così sostengono persone che lo conoscevano) un breve quanto banale messaggio su Facebook. Un commento che non faceva pensare al dramma intimo che stava tormentando lo studente.
Lui, in casa da solo per poche ore, si è impiccato, vicino a una scala. E privo di vita, quando ormai ogni aiuto era impossibile, lo hanno trovato proprio i genitori - a mezzanotte - quando sono rientrati. Una scena che difficilmente potranno dimenticare. Un dolore impossibile da curare che diventa ancora più grave di fronte a mille domande rimaste senza risposta.
Il giovane non ha lasciato un biglietto - finora non è stato trovato - non ha scritto messaggi. Buio totale rispetto alle motivazioni che lo hanno spinto a farla finita con una vita che, almeno per chi la osservava dall’esterno, sembrava filare liscia.
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