Il Tirreno

Pontedera

Ultime case low cost nel borgo di Michelucci

di Jacopo Paganelli

Lagoni di Sasso Pisano, il grande architetto lo progettò per gli operai Enel nel ‘54 Un’abitazione per quattro persone costa 50mila euro. Il sindaco: presto il bando

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CASTELNUOVO. Una nuova vita per il villaggio Michelucci di Sasso Pisano, tredici case nel cuore della Val di Cecina sul mercato a prezzi stracciati.

L’eldorado immobiliare ai tempi della crisi si lega all’origine industriale del grappolo di abitazioni di proprietà Enel. Già, perché nelle intenzioni del primo cittadino Alberto Ferrini c’è di riaprire il bando di acquisto per le tre case che mancano all’appello e che non sono state vendute nel bando precedente.

«Il villaggio è unico nel suo genere», spiega l’architetto Nadia Musumeci, della fondazione che porta il nome del grande architetto che ha griffato quel borgo, connotandolo e dandogli pregio, nonostante lo spopolamento.

«Nel 1954 la società di Larderello che gestiva i soffioni geotermici chiamò il maestro e altri collaboratori per progettare un agglomerato urbano che dovesse avere servizi e spazi di aggregazione per gli operai: dal centro sociale a quello ricreativo, dal circolo alla chiesa».

E proprio la chiesetta di Sasso Pisano è unica nel suo genere, in quanto antesignana della più famosa basilica di San Giovanni Battista col tetto di rame che si vede dall’autostrada del Sole, alle porte di Firenze. Gli altri edifici del villaggio sono costituiti da case basse, e da una torre che ha un punto di accesso a metà altezza: un disegno davvero avveniristico per l’Italia dei primissimi anni del boom industriale. «L’ideale era quello della vivibilità: Michelucci tendeva a pensare l’uomo al centro delle proprie creazioni. L’agglomerato – replicato anche a Serrazzano e Larderello - è infatti distante dai centri principali, e occorreva supplire quanto più possibile a questo gap». Il paesino Enel, le cui case erano affittate agli operai, è diventato il podio ambito di una vera e propria corsa all’affare immobiliare: un’abitazione media costa poco meno di 50mila euro, e il valore ammonta all’incirca a 500€/metro quadrato. «Nel 2010 raggiungemmo con Enel un accordo per mettere in vendita gli alloggi, e riuscimmo a piazzarne dieci su tredici. Adesso l’intento sarebbe quello di riaprire il bando, per vedere di smaltire tutte le case per questo dobbiamo metterci d’accordo con Enel». Nelle intenzioni del primo cittadino c’è anche di acquisire, proprio come è stato per le fognature, la proprietà del teleriscaldamento entro un paio di anni. «Si tratterà di uno slancio importante per l’economia locale e di tutta la zona», chiosa Ferrini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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