Il dolore
Montecastello vara la festa amaranto
PONTEDERA. Tra le tante notti colorate, mancava ancora una notte amaranto. A riempire questo piccolo vuoto cromatico ci ha pensato Montecastello, che il mercoledì 18 luglio dalle 21 alle 24 darà vita...
PONTEDERA. Tra le tante notti colorate, mancava ancora una notte amaranto. A riempire questo piccolo vuoto cromatico ci ha pensato Montecastello, che il mercoledì 18 luglio dalle 21 alle 24 darà vita alla sua prima festa sotto le stelle. A presentare l'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'amministrazione comunale di Pontedera, è Mattia Belli, vicepresidente della consulta montecastellese: «Questo evento nasce dalla stretta collaborazione tra associazioni, enti e attività produttive. Dopo poco più di un anno dall'inizio di questo progetto comune abbiamo già raggiunto un risultato importante, soprattutto dal punto di vista della promozione turistica e del territorio. La storia, la cultura, le bellezze paesaggistiche del nostro paese vivranno per una notte grazie alle tante realtà locali, che in piazza Malaspina avranno la possibilità di farsi conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più ampio e variegato». Saranno infatti presenti stand di esposizione e promozione dei prodotti tipici del territorio, mentre Andrea Volpi e Sara Zingoni, peraltro anch'essi montecastellesi di nascita, intratterranno i presenti con balli e musica dal vivo. Sono ben 13 le associazioni locali che hanno aderito con entusiasmo alla Notte Amaranto (l'amaranto è il colore storicamente legato alla frazione), e altre potrebbero unirsi a questo nutrito elenco nei prossimi giorni. Intanto il sindaco Simone Millozzi ha voluto complimentarsi con gli organizzatori dell'evento per l'idea e soprattutto per l'impegno mostrato in questi mesi: «È doveroso sottolineare lo sforzo continuo che nell'ultimo periodo hanno profuso tanti montecastellesi, in gran parte giovani, per raggiungere questo obiettivo. Il borgo lo conosciamo tutti, è uno dei più belli della zona e merita di essere conosciuto. Altre serate di questo tipo non potranno che aiutare a migliorare e diffondere l'immagine di questa piccola frazione: da parte nostra continueremo le opere iniziate, sperando di portarle a termine al più presto, nonostante gli intoppi. Parlo dei giardini, per cui attualmente stiamo parlando con una seconda azienda dopo che la prima è fallita a lavori iniziati; parlo della chiusura del primo lotto delle fognature, che da anni devono essere sistemate; e parlo di piazza Malaspina, che anche le future amministrazioni dovranno riconsiderare, per renderla nuovamente il luogo di incontro e socializzazione di un'intera comunità». Nicolò Colombini
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