Il Tirreno

Pontedera

Ex Gaslini, si punta sui cittadini

di Sabrina Chiellini
Ex Gaslini, si punta sui cittadini

Per portare avanti il progetto di recupero degli immobili Belvedere commissiona indagine conoscitiva

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PECCIOLI. Il futuro del milionario patrimonio di Fondi Rustici, ex fattoria Gaslini, nella parte che si trova sul territorio di Peccioli e che è di proprietà della Belvedere, società pubblico-privata, passa anche da un sondaggio. Un’indagine conoscitiva, a carattere scientifico è stata commissionata da Belvedere spa, la società che gestisce la discarica di Legoli, all’Istituto per gli studi sulla pubblica opinione del professor Renato Mannheimer (sempre presente nelle trasmissioni televisive di Bruno Vespa). Si punta a coinvolgere i cittadini così come è stato per l’azionariato popolare che ha dato i suoi risultati sia nella società Belvedere che per gli investimenti sul fotovoltaico.

«Nel mese di luglio l’istituto svolgerà una indagine scientifica con l'obiettivo di capire se e quando i cittadini della Valdera possano essere disposti a spostare una piccolissima parte dei propri risparmi per partecipare a questo progetto, che sicuramente nel medio periodo garantirà l'investimento e da subito produrrà sviluppo», spiega Renzo Macelloni, presidente di Belvedere che vede già le prospettive.

«Dopo aver analizzato i risultati scientifici della ricerca, Belvedere organizzerà degli incontri pubblici, nella zona tra Volterra e Pontedera compresi i Comuni del Parco Alta Valdera, per presentare e spiegare nel dettaglio il progetto con la speranza in questo percorso di incontrare l'attenzione dei Comuni di riferimento e delle varie associazioni di categoria e sindacati con i quali nelle prossime settimane saranno sviluppati incontri dedicati», aggiunge il presidente. Dalla sintesi di tutte queste iniziative sarà possibile estrapolare un dato «sulla cui base poter capire se ci sono spazi per politiche di investimento ed effettuare le scelte più opportune in un momento così complesso dell'economia del nostro paese».

Quello che Peccioli voleva realizzare con un fondo di investimento - il recupero dei 40 casali dislocati su 900 ettari di terreno - non si può fare. La crisi, ha più volte spiegato Macelloni, ha cambiato i mercati finanziari e gli «investitori istituzionali sono in condizioni di incertezza tali da non poter aderire a un fondo chiuso della durata di 15 anni» ha spiegato il presidente di Belvedere. La società, Finev Sgr, costituita per istituire il fondo di investimento sarà sciolta e messa in liquidazione. Ma a questo punto Belvedere non vuole tornare indietro rispetto ai progetti di sviluppo e valorizzazionedi questo patrimonio; l’altra metà della Fattoria Gaslini è stata acquistata dalla Provincia e non riesce a trovare acquirenti. Il patrimonio immobiliare di Belvedere figura in bilancio al costo storico di euro 16 milioni ma il suo valore è ben più alto perché stimato in euro 27 milioni. «Fermarsi a questo punto – osserva Macelloni – non danneggerebbe Belvedere ma il territorio perderebbe un'importante opportunità di crescita.

Da qui la decisione di Belvedere di avviare con i propri mezzi i primi passi per la ristrutturazione di tre casali.

Si tratta del Poggettino (a Montelopio) da destinare alla vendita sul mercato residenziale internazionale. Il Gelso (vicino alla chiesetta de "Le Serre") con destinazione turistica, in collegamento con la neo tensostruttura "Trasparenze" e la adiacente Chiesa. La Fattoria di Legoli con destinazione turistico-residenziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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