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VOLTERRA. Cestini sperimentali. Raccoglitori apripista, specializzati nella raccolta differenziata, con un look adatto alla valorizzazione dei centro storici. E per di più esportati in tutto il mondo...

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VOLTERRA. Cestini sperimentali. Raccoglitori apripista, specializzati nella raccolta differenziata, con un look adatto alla valorizzazione dei centro storici. E per di più esportati in tutto il mondo proprio con il nome di Volterra. L’assessore Roberto Costa non ci sta a subire le critiche di chi trova questi contenitori “troppo complicati” e chi segnala disagi. «Come sempre avviene nei prototipi i primi esemplari hanno bisogno di un periodo di sperimentazione, in cui venire testati per verificare vari accorgimenti, che emergono solamente durante l’uso quotidiano», premette l’amministratore.

E ricorda quanto la validità del progetto sia stata confermata e riconosciuta dalla Regione Toscana, all’interno del premio Toscana eco-efficiente. «È bene ricordare che i vecchi cestini in cui veniva gettata ogni tipologia di rifiuto che finiva in discarica in maniera indifferenziata avevano una capienza di 35 litri, mentre il nuovo tipo ne ha oltre il doppio, ben 76 litri, divisi per 3 scomparti», spiega.

E fa l’elenco delle novità: «Da considerare l’attenzione impiegata nell’usare i sacchetti riprendenti la colorazione della raccolta differenziata in ambito nazionale: giallo per la carta, verde per plastica e vetro, grigio per l’indifferenziato. Le scritte in rilievo, italiano e inglese, ai bordi del cestino, facilitano il conferimento. Ringrazio la cooperativa che ha svolto il prezioso lavoro di svuotamento e selezione. Vorrei anche ricordare che bicchieri e piatti di plastica devono essere conferiti nel riciclo, in quanto la normativa ne consente il recupero», continua con orgoglio. «Il rammarico è che nonostante l’impegno per il rispetto dell’ambiente, e per la sensibilizzazione al riciclo, ci sia qualcuno che tenti di denigrare un’operazione che porta lustro al nome di Volterra, considerando che questo cestino è stato esportato nel mondo con il nome della città. Già altri Comuni, anche limitrofi, si stanno informando per dotarsi di questa tipologia di raccolta urbana. Possiamo dire che per una volta, anche l’amministrazione di è stata pioniere in qualcosa, e in questo caso, nel settore del rispetto ambientale. Con un occhio all’estetica».(f.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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