La manifestazione
Siccità, i Comuni “chiudono” i rubinetti
La mappa delle ordinanze sull’uso di acqua potabile per attenuare la morsa delle alte temperature
POMARANCE. La Valdicecina si mobilita a colpi d’ordinanze comunali contro la siccità che, dopo il 15 agosto, potrebbe mettere in seria difficoltà l’intera zona. Un po’ tutti i Comuni dell’area hanno imposto una sorta di razionamento dell’uso di acqua potabile. La soluzione si rende necessaria per la crisi idrica che sembrava risolta, almeno per questa estate, grazie a numerosi interventi effettuati nel recente passato, ma che le alte temperature delle ultime settimane hanno vanificato, facendo evaporare le scorte d’acqua accumulate nel Cecina e negli affluenti.
Se non è crisi poco ci manca, vista la mobilitazione dei Comuni a intimare, pena controlli e sanzioni da parte delle polizie municipali delle varie amministrazioni, un uso molto accurato e meticoloso dell’acqua pubblica. Così, Pomarance ne vieta l’uso per il lavaggio di cortili e piazzali, di veicoli a motore in aree domestiche, l’innaffiamento di giardini, prati e orti, il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali, anche se dotate di impianti di riciclo dell’acqua.
La polizia municipale vigilerà sul rispetto dell’ordinanza e, in caso di mancato rispetto, applicherà le sanzioni previste dalla legge. «Vista la situazione, però, abbiamo voluto dare consigli su un utilizzo più attento di un bene pubblico che dalle nostre parti scarseggia notevolmente», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. E quindi, nell’ordinanza ci sono vari inviti, tra cui «riparare prontamente le perdite, installare dispositivi ai rubinetti frangi getto», ma anche «usare acqua corrente solo per il risciacquo di stoviglie e verdure, utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante» e addirittura «preferire la doccia al bagno in vasca».
Volterra ha vietato, invece, l’uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti, invitando la cittadinanza a «limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche».
Stessa cosa ha fatto il Comune di Montecatini Valdicecina, spiegando anche in questo caso che la polizia municipale e i carabinieri sono stati informati della decisione e che vigileranno sul rispetto dell’ordinanza. «Stiamo sfruttando il lago del Lai e abbiamo ancora le risorse di quello di Madonna Olli – dice Martignoni – e fino al 15 agosto possiamo stare tranquilli. Quello che succederà dalla seconda metà del prossimo mese in poi lo deciderà Asa».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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