Il dolore
Poste, c’è il caso decoro Gabbanini all’attacco
Nel piano di chiusure annunciato dall’azienda chiuderà l’ufficio a La Serra «Una vergogna inaccettabile decidere senza un confronto con il Comune»
SAN MINIATO. «Luoghi assolutamente trascurati con erba alta e con un aspetto a dir poco fatiscente. L’azienda in questo modo oltre a fare un danno in termini di servizio contribuisce in senso negativo rendendo la nostra città sporca e indecorosa». Passa all’attacco il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, che definisce «una vergogna inaccettabile, pensare di chiudere gli uffici postali senza un confronto con i Comuni».
Nella città della Rocca il piano di chiusura e razionalizzazione presentato da Poste Italiane, segna il destino di 18 uffici postali in provincia di Pisa, tocca quello de La Serra, dopo la scelta di tre mesi fa di chiudere al pomeriggio quello di Ponte a Egola.
«Un cattivo metodo di lavoro di cui Poste dovrà farsi carico per trovare soluzioni che devono garantire a ciascun cittadino il diritto alla fruibilità e alla continuità del servizio – dice Gabbanini –. Non hanno pensato alle persone anziane che avranno difficoltà a raggiungere altre sedi? Non hanno pensato alla ripercussione che tutto questo avrà in ambito occupazionale con grave perdita dei posti di lavoro? Da mesi l’amministrazione comunale cerca risposte a queste domande adoperandosi in tutte le sedi necessarie ma al momento non c’è stato nessun riscontro e neppure un ripensamento».
Mancano i numeri. «Ho sollecitato più volte l’azienda per avere un report in base al quale capire i motivi della chiusura degli uffici postali, come quello di La Serra, e della riduzione o rimodulazione del loro orario di apertura come è avvenuto a Ponte a Egola ma non ho mai ottenuto risposte se non che Poste Italiane è presente a San Miniato con sei uffici postali per la clientela privati e “la cui distanza e l’offerta oraria di servizio soddisfano sufficientemente il rispetto della normativa vigente”. Ma a me sembrano risposte inammissibili».
L’invito a Poste è di riesaminare le decisioni. «Porteranno solo a disservizi per aride logiche commerciali, con una riorganizzazione a dir poco selvaggia». Sul caso interviene anche il Pd con il segretario comunale Massimo Baldacci e quello del circolo La Serra, Manola Guazzini. «Una decisione grave che colpisce una frazione in espansione demografica e priva di un servizio i cittadini dell’intera Valdegola. Chiederemo al Comune un confronto con Poste».
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