Il Tirreno

Pontedera

Multe a chi spreca l’acqua si paga fino a 600 euro

Multe a chi spreca l’acqua si paga fino a 600 euro

Allerta siccità, c’è un’ordinanza. Decisa anche una priorità in caso d’emergenza Saranno servite prima le utenze domestiche, poi le strutture agricole e le aziende

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PONTEDERA. L’allarme siccità c’è. Lo dicono i dati: le precipitazioni sono calate del 40% per cento, rispetto alla media di questo periodo. E, se prendiamo in esame i primi 3 mesi di quest’anno(utili per rimpinguare la falda), questa riduzione ha raggiunto punte dell’ 80%. Il rischio di vedersi razionare l’acqua esiste davvero. È questo il motivo per il quale i sindaci sono corsi ai ripari e hanno emesso ordinanze che vietano lo spreco.

I divieti. Pontedera punirà severamente- con sanzioni pecubiarie – chi viene trovato a sprecare l’acqua. O chi ne fa un uso scorretto. È vietato, fino al 31 ottobre, prelevare l’acqua dagli idranti antincendio che si trovano lungo le strade per scopi diversi da quelli ai quali sono destinati. Vietato prelevare acqua dalle fontane pubbliche per uso diversi da quelli potabili e igienici; vietato di irrigare orti, giardini privati con superficie superiore a 500 metri quadrati. Non si possono riempire le piscine private (che non sono destinate a utenza pubblica o quelle delle strutture ricettive). Non si possono lavare veicoli di qualsiasi natura.

Le multe. Se viene accertata una violazione, saranno applicate sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da cento a seicento euro. I controlli saranno effettuati sia dal personale diAcque Spa che dagli agenti della polizia municipale.

Le contromisure. Rischiamo di passare l'estate coi rubinetti a secco: la preoccupazione è tanta che la Provincia di Pisa ha già avviato un piano di emergenza. Ha varato una classifica delle priorità, ha scritto ai sindaci e ai gestori del servizio idrico, chiedendo di prendere consapevolezza della gravità della situazione. Rischiano di restare a secco i Comuni dell'Alta Valdera. È appena migliore la situazione per la Valdera e Pontedera. La Provincia di Pisa ha previsto anche le priorità di utilizzo, per evitare di arrivare alla razionalizzazione: prima di tutto, servirà per l'uso potabile, cioè l'acqua corrente per le abitazioni. Poi per l'agricoltura e infine per le industrie.

Il sistema di rifornimento. Quasi la totalità dei prelievi avviene da riserve sotterranee, che alla ‘ricarica' delle precipitazioni rispondono con lentezza, rispetto ai corpi acquiferi superficiali. Se non avremo piogge adeguate a riapprovvigionare le falde a sufficienza, ci troveremo esposti al rischio di sovra-sfruttarle, provocare cioè una diminuzione della loro capacità di accumulo. In coordinamento con gli uffici della Regione e delle Autorità di Bacino, sarà seguita con attenzione l'evoluzione dello stato delle falde. Se i loro livelli scenderanno al di sotto dei limiti di sostenibilità, la Provincia, in base al regolamento sugli usi delle acque pubbliche, emetterà ordinanze per sospenderne o ridurre i prelievi.

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