Il dolore
Il Setc del 2014 si farà qui da noi
La conferenza mondiale dei motori arriva grazie a Pont-Tech: mancava dal 2001
PONTEDERA. Dopo 13 anni la “Small engine technology conference” (Setc), il più importante evento internazionale dedicato ai piccoli motori, tornerà in Italia e più precisamente in Toscana, a Pontedera e a Pisa.
È un evento di risonanza mondiale nel settore, che si svolge a rotazione tra Usa, Asia ed Europa ed è organizzata da Sae International (“Society of Automotive Engineers“) in cooperazione con la consorella giapponese Jsae. La Toscana si è aggiudicata l’edizione del 2014, in quanto le precedenti erano già state assegnate: nel 2012 e nel 2013 si svolgeranno rispettivamente in Usa e a Taiwan. La candidatura della Toscana è stata avanzata da un articolato comitato promotore coordinato da Pont-Tech (e composto da: Ata-Associazione Tecnica dell'Automobile Sezione Toscana, Betamotor spa, Camera di Commercio Industria Artigianato di Pisa, Continental Automotive Italy spa, Edi Progetti & Sviluppo srl, Magna Closures spa, Piaggio & C. spa, Pierburg Pump Technology Italy spa, Polo d’Innovazione Meccanica e Mezzi di Trasporto, PontLab, Pont-Tech, Provincia di Pisa, Regione Toscana - Toscana Promozione, Università “Guglielmo Marconi”, Università di Firenze, Università di Pisa e Yanmar R&D Europe srl). A questo prestigioso appuntamento del 2014 si arriverà con un importante lavoro preparatorio che sarà svolto sotto l’egida dell’Associazione Tecnica dell’Automobile (Ata) e che vedrà nel prossimo ottobre lo svolgimento di una conferenza internazionale sulle “Future Opportunities For Small Engine Technologies” a Pontedera e a Pisa. «Dopo 13 anni - dichiara il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - una rassegna di rilievo internazionale come la Setc tornerà in Italia. Un riconoscimento di valore per il settore italiano dei piccoli motori e un successo raggiunto grazie al comitato promotore guidato da Toscana Promozione e da Pont-Tech, ma che vede al suo interno importanti realtà come Piaggio e Yanmar. Fin dal primo momento la Regione ha sostenuto i promotori della candidatura pisana, animati tutti dal desiderio di dimostrare la competenza scientifica e la capacità industriale della Toscana in un settore così importante e in un momento così delicato dal punto di vista economico».
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