Trasporti
«Bilancio solido ed equilibrato»
Il sindaco Ciaponi difende i conti santacrocesi dagli attacchi delle opposizioni
SANTA CROCE. L’obiettivo era verificare la stabilità o meno della gestione contabile del Comune di Santa Croce, dopo le polemiche che da mesi accompagnano il dibattito. In un clima da resa dei conti, è arrivato in consiglio il rendiconto finanziario del 2011. Tanti i punti dibattuti: dal costo del personale a quello dei rifiuti, dagli investimenti alla vendita della fognatura industriale. Temi caldi, che per l’ennesima volta hanno scatenato una nuova bagarre tra giunta e opposizione, stavolta ai limiti della rissa verbale. Nonostante i numeri e le percentuali, i giudizi restano distanti.
I numeri. Al 31 dicembre il bilancio consuntivo si è chiuso con un avanzo di 971mila euro, con residui attivi “sospetti” (di anzianità superiore ai 5 anni) pari all’1,23%. «Il nostro comune – ha detto l’assessore al bilancio Piero Conservi – rispetta tutti e 10 i parametri previsti dalla legge. Anche la spesa per il personale è passata dal 34% del 2007 al 26% del 2011, nonostante continuiamo a gestire in proprio una serie di servizi. Emerge in maniera lampante la solidità dei nostri conti. Per Santa Croce non è certo una notizia, ma diventa tale dopo i continui attacchi dell’opposizione».
Le critiche. «La spesa corrente è superiore a quella del 2009 – ha sottolineato Letizia Quaglierini (Pdl) -, e questo ha ridotto la possibilità di spesa per investimenti, pari alla metà rispetto a quelli del 2010». «Il personale costa circa 272 euro per cittadino - ha aggiunto Stefano Giannotti (Il Centrodestra per Santa Croce) - rispetto ad una media regionale di 43 euro. Si continuano a inventare entrate straordinarie, al limite se non oltre la regolarità contabile, a dispetto dei richiami della Corte dei Conti, che invita a non utilizzare entrate straordinarie per coprire la spesa corrente». Il riferimento è alla vendita della fognatura industriale all’Associazione conciatori, che Giannotti definisce come il “soccorso rosso” del Comune, «senza il quale non avreste raggiunto l'obiettivo previsto dal patto di stabilità. Nonostante l'aumento del 15% della Tarsu, avete coperto solo l’83% dei costi. Lascerete una situazione finanziaria complessa, con circa 12 milioni di euro di debiti, a fronte di un attivo circolante di 7 milioni e 600mila».
Il punto del sindaco. «Il nostro è un bilancio solido ed equilibrato – ha ribattuto il sindaco Osvaldo Ciaponi -. Il bilancio consultivo andrebbe saputo leggere, invece mi rendo conto dell’assoluta incompetenza delle opposizioni. Non c’è un solo euro di entrate straordinarie messe a spesa corrente: i 600mila euro della fognatura ci permettono l’estinzione anticipata di mutui pregressi, ed è grazie a questo se alcuni lavori sono ripartiti proprio in questi giorni. Invece si è gridato al danno erariale, con tanto di esposto alla Corte dei Conti. Vedremo alla fine chi le farà le querele. Gli imprenditori avevano già speso 8 milioni in manutenzione per quella fogna, altro che “soccorso rosso”». E quindi ha concluso: «Il nostro è uno dei bilanci più solidi della zona. Non c’è alcun dissesto. L’opposizione ammetta una volta tanto di aver sbagliato; può capitare a tutti».
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